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Porto crocieristico, Chiodi: “Una procedura poco chiara, come l’iter dell’inceneritore di Roma”

Il Comitato per le Generazioni Future, in sinergia con le altre realtà, pronto per le azioni che verranno messe in campo


“La questione del porto della Royal Caribbean a Fiumicino fa il palio con quella dell’inceneritore di Gualtieri” dichiara Massimiliano Chiodi, referente del Comitato #Perlefuturegenerazioni#a Fiumicino a margine del suo intervento, ieri pomeriggio al Vittoria Beach, in occasione dell’evento organizzato da Sinistra Italiana e Reti Civiche, per il no al porto, ribadendo come il Comitato per le Generazioni Future sia disponibile, in sinergia con le altre realtà, per eventuali azioni che verranno messe in campo.
 
“Opere inserite nel Decreto Giubileo – aggiunge – come se l’urgenza fosse la panacea degli iter burocratici e degli interessi dei territori, il più delle volte privati anche della più elementare forma di confronto”.

“È fondamentale – spiega Chiodi – costruire una sinergia tra i rappresentanti politici di ogni ordine e grado e le associazioni dei territori e tutti quei cittadini che hanno una chiara e ferma posizione sulla inadeguatezza di simili progetti e programmi, ribadendo anche le indicazioni venute dagli interventi di Barbara Bonanni, consigliera comunale di Fiumicino, e dei consiglieri regionali Alessandra Zeppieri, Claudio Marotta e Michela Califano, già da tempo impegnati, all’interno della Regione Lazio, proprio contro la realizzazione del porto a Fiumicino“.
 
“Vogliamo anche ringraziare i parlamentari Peppe De Cristofaro e Filiberto Zaratti che, rispettivamente con i loro ruoli, sono da sempre vicino alle questioni trattate e che stanno lavorando al fianco di comitati e cittadini portando le istanze nei più alti luoghi della Repubblicaconclude Massimiliano Chiodi
 
 
 

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