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Perde alle slot machine e finge di essere stato rapinato

Smascherato e deninciato dai Carabinieri di Fiumicino un infermiere romano

I Carabinieri della Stazione di Fiumicino hanno denunciato alla Procura di Civitavecchia un infermiere romano di 37 anni, con l’accusa di simulazione di reato e falsità ideologica. L’uomo per giustificare con i familiari l’ammanco di denaro perso al gioco aveva simulato una rapina.
Tutto ha origine da una denuncia per rapina presentata lo scorso 20 agosto dall’infermiere romano. Nella circostanza, l’uomo denunciò ai Carabinieri che, poco prima, nel parcheggio del centro commerciale “Parco Leonardo”, era stato rapinato da 4 sconosciuti armati di coltello i quali, con la minaccia dell’arma, gli avevano intimato di consegnare il portafogli ed un telefono cellulare, per un valore complessivo di 650 euro, per poi fuggire a bordo di una Golf.
Alcune incongruenze emerse dalla sua deposizione, insospettirono gli investigatori che hanno poi indagato sul caso. I sospetti, infatti, hanno trovato riscontro quando i militari hanno scoperto che l’uomo era un accanito giocatore di slot-machine dove “investiva” gran parte dei suoi guadagni. I Carabinieri, quindi, hanno deciso di riascoltarlo ma questa volta l’uomo è caduto più volte in contraddizione fino a che, quando si è visto scoperto, ha ammesso di aver simulato la rapina per giustificare ai sui familiari l’ammanco di 650 euro, persi con le “macchinette”. Per lui è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia con l’accusa di simulazione di reato e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.
 
 
 
 
 

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