
Sbraccia: “La situazione condiziona la vita dei residenti e attività commerciali”
“A Palidoro ogni giorno ce n’è una. Domenica sono scoppiate nuovamente le fogne, ieri per l’ennesima volta la condotta che serve i famosi cento casali, e oggi invece la condotta Acea, quella che dà acqua al Borghetto. Risultato: disagi su disagi. Una situazione al limite del paradosso che condiziona la vita di centinaia e centinaia di famiglie e decine di attività commerciali” Lo afferma il presidente dell’associazione Il Piccolo Borgo di Palidoro, Paolo Sbraccia.
“Sono mesi – prosegue – che segnaliamo il problema delle fognature a Palidoro, soprattutto il pozzetto lungo l’Aurelia che quasi quotidianamente sversa lungo le strade limitrofe. Domenica il patatrac: nuovo sversamento, stavolta però i liquami hanno invaso le attività commerciali del Borghetto. Lascio immaginare lo spettacolo”.
“Da tempo ormai immemore il consigliere comunale di riferimento fa finta che questa zona non esista – ribadisce Sbraccia – le telefonate si susseguono ma come al solito rimangono mute. Nessuna risposta, nessuna richiamata. Come sempre ci siamo dovuti attivare personalmente e grazie al pronto intervento della protezione civile di Fiumicino si è riusciti a tamponare la situazione. Attenzione, solo risolvere momentaneamente. Il problema c’è e rimane. Idem per le condotte. Ieri è scoppiata nuovamente la vecchia condotta della Porcareccia. Oggi invece quella dell’Acea che serve il Borghetto e le attività commerciali. La falla si è aperta proprio dietro il campo della parrocchia. L’acqua sgorga a fiumi ma non si può nemmeno chiudere perché significherebbe condannare le attività della zona al riposo forzato chissà per quanto. Oggi forse il problema verrà risolto momentaneamente, fino a quando ci ritroveremo nuovamente nelle stesse situazioni”.
“Il nord del Comune continua a essere dimenticato da tutti – sostiene il presidente dell’associazione Il Piccolo Borgo di Palidoro – si continua a parlare di rilancio, di questo o quell’altro ma i problemi si accavallano senza che vengano messi in preventivo interventi definitivi. Anzi, l’unica arma è quella della minaccia: ‘se parlate vi chiudiamo l’acqua, vi facciamo sgomberare’ e via così, come fosse possibile tutto ciò. Palidoro ha bisogno non di chiacchiere né di minacce ma di nuove fogne, nuove condotte dell’acqua potabile, nuovi contatori dell’acqua. È necessario che il Comune di Fiumicino convochi al più presto i residenti della zona e gli enti preposti per programmare lavori di somma urgenza che mettano fine a questo continuo stillicidio”.






