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Le ecoisole sull’arenile di Fiumicino trasformate in discariche

La “Fiumicino ambiente” corre ai ripari e cambia la programmazione della raccolta

 

 

di Umberto Serenelli

 

 

Le ecoisole sulla spiaggia di Fiumicino trasformate in discariche. La grossa affluenza di romani sugli arenili nel weekend e il cambio di programmazione della raccolta hanno reso il litorale poco accogliente e sporco.

 

 

I sacchi adibiti alla raccolta, in particolare sul lungomare della Salute, trasbordano di immondizia e attorno alle tante buste contenenti anche il cibo avanzato.

 

 

Il volume del pattume cresce anche a causa dei giovani che la sera bivaccano sull’arenile e lungo il muretto del lungomare, dove consumano pizze e sorseggiano birra. I cartoni e bottiglie di vetro vuoti finiscono a ridosso dei varchi sull’arenile.

 

 

Ai piedi delle isole c’è anche chi ha lasciato materassini di plastica o ombrelloni inutilizzabili. A spalmare sulla sabbia il contenuto delle varie buste lasciate in terra ci pensano poi i gabbiani.

 

 

Per motivi igienico-sanitario si rende dunque necessario predisporre un passaggio anche il lunedì, considerato che la domenica gli arenili di Fiumicino sono ancora molto gettonati dai vacanzieri provenienti dalla Capitale.

 

 

“Il piano operativo della raccolta e svuotamento dei cestini in spiaggia nel mese di settembre prevede 4 interventi a settimana che escludono il lunedì – precisa Claudio Campisano, direttore della ‘Fiumicino ambiente’ – Visto il protrarsi della stagione calda e la notevole presenza di turisti nei weekend, sulle spiagge del Comune costiero, valuteremo una raccolta anche nella mattinata di lunedì”.

 

 

Si rende anche necessario un intervento per sistemare la pavimentazione del varco a mare, davanti all’incrocio con via della Torre Alessandrina, la parte terminale del quale è sprofondata e costituisce un pericolo per coloro che si recano sull’arenile.

 

 

I titolari degli stabilimenti balneari all’inizio del lungomare della Salute segnalano la pericolosità degli alberi che crescono lungo il marciapiede che divide i parcheggi a pettine. I ricacci alla base dei tronchi sono un ostacolo per il passeggio e un rischio per i piccoli in carrozzina. Inoltre, i rami sono cresciuti a tal punto che provocano disagi a quanti sostano lungo le strisce blu della litoranea e allo stesso traffico automobilistico in particolare davanti al bagno “La Bussola”.

 

 

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