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La Caritas Porto-Santa Rufina apre un emporio solidale a Ladispoli, oggi l’inaugurazione del Vescovo Gino Ruzza

Serena Campitiello: “E’ un dono per le persone in difficoltà che possono fare la spesa gratuitamente”


di Dario Nottola

Un market solidale che distribuisce generi alimentari, e per la cura della persona e della casa a famiglie e singoli, in particolare difficoltà, inviati dai Centri di ascolto delle Caritas parrocchiali.
 
Oggi, alle 11, Gianrico Ruzza, vescovo di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia, inaugurerà e benedirà l’Emporio solidale “Enzo Crialesi” di Caritas Porto-Santa Rufina a Ladispoli, in via Ugo Foscolo. Il progetto, con l’acquisto di un locale ed il suo allestimento, è stato realizzato grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica.
 
Nell’emporio la merce non sarà acquistabile ma solo ceduta ai beneficiari attraverso l’utilizzo di punti caricati su una tessera personale che viene gestita da un software specifico. Ad ogni prodotto corrisponde un numero di punti di cui le persone potranno usufruire nell’arco di un mese secondo una periodicità di accesso legata al singolo caso. L’emporio è dedicato alla memoria di Enzo Crialesi, abitante per gran parte della sua vita a Ladispoli. Crialesi è stato dapprima direttore Caritas e poi responsabile della pastorale dei migranti della diocesi di Porto-Santa Rufina, nella quale è stato ordinato diacono permanente.
 
“Sono molto contento di inaugurare l’emporio Caritas di Ladispoli – afferma Ruzza – esprime la premura concreta della Chiesa per le sorelle e i fratelli in difficoltà. Con l’occasione voglio ringraziare di cuore gli operatori Caritas e i volontari che ogni giorno agiscono nelle nostre comunità per restituire dignità a chi spesso si sente solo e abbandonato. Abbiamo voluto dedicare l’emporio al compianto Enzo Crialesi, diacono esemplare della diocesi di Porto-Santa Rufina e cittadino prestigioso della città di Ladispoli. Per decenni Enzo ha servito con passione i più fragili e ha insegnato con il sorriso e l’operosità delle sue mani l’accoglienza dei migranti”.
 
L’iniziativa si integra in un progetto più ampio che ha l’obiettivo di sostenere fasce sociali che negli ultimi anni hanno subito un generale impoverimento dovuto a vari fattori, tra cui gli effetti socio-economici della pandemia, l’inflazione provocata dal conflitto in Europa orientale e i tagli al sistema del welfare.
 
Altro obiettivo consiste nel diffondere il valore della cittadinanza attiva perché ognuno secondo le proprie possibilità e competenze possa contribuire alla realizzazione del bene comune nella forma del volontariato e attraverso la donazione di beni. Nello specifico, saranno coinvolti i punti vendita del territorio e i produttori locali, oltre alle filiere dedicate all’economia solidale.
 
“L’emporio Caritas è un dono per tutti. Innanzitutto, è un dono per le persone in difficoltà che possono fare la spesa gratuitamente in un progetto costruito attorno a loro per promuoverne la dignità e valorizzarne l’autonomia. D’altro canto – sottolinea Serena Campitiello, direttrice Caritas Porto-Santa Rufina – rappresenta anche un dono per tutta la città. La scelta di un locale su strada, accogliente e accessibile, ci ricorda che la povertà esiste e riguarda molte più persone di quanto immaginiamo. Nel tessuto cittadino si configura come un segno di carità che ci invita a considerare le situazioni di fragilità e ci stimola a coinvolgerci per dedicare del tempo a chi vive nel bisogno”.
 
 
 
 

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