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Isola Sacra: Passo della Sentinella invaso dai detriti trasportati dal Tevere

L’appello del presidente di “Fiumara nel cuore” per una bonifica dell’area vicina al parco Scagliosi


di Umberto Serenelli
 
Sos sull’invasione di sporcizia portata dal Tevere. Il quartiere Passo della Sentinella di Isola Sacra è infatti sul piede di guerra visto che si è trasformato in una discarica di detriti a cielo aperto tra l’indifferenza generale.
 
Il fiume continua a trasferire tanti rifiuti che sfociano in mare e alle onde viene lasciato il compito di spalmare il pattume sul tratto costiero tra Ostia e Fiumicino. Quello che risente maggiormente della furia dei marosi è il comprensorio all’ombra del dismesso faro dove i flutti spingono giganteschi tronchi, carcasse di animali, frigo, lavatrici, recipienti di plastica e tanta legna sulle scogliere gettate a protezione dell’abitato.
 
Da alcuni anni è stata creata una sorta di vasca di laminazione davanti al parco Scagliosi e quindi all’ingresso della zona urbanizzata che serve come area di espansione quando il mare si ingrossa e minaccia il litorale. All’interno di questo invaso, che in estate è sempre a secco, finiscono le onde che superano le scogliere e la sporcizia che si portano dietro spinta dal vento. Una volta che il mare si ritira lascia a terra e a ridosso della mini-diga che protegge il parco, enormi cumuli di immondizia che ovviamente sprigiona cattivi odori.
 
“La necessità di bonificare l’area di espansione è stata più volte segnalata – precisa Giuliano Talevi, presidente dell’associazione ‘Fiumara nel cuore’ – perché si trova vicina al parco verde di cui ci prendiamo cura a nostre spese e grazie alla disponibilità dell’assessorato all’Ambiente. Questo bacino semicircolare è importante per il nostro comprensorio in quanto al suo interno converge, in condizioni meteo-marine avverse, l’acqua di mare che scavalca le scogliere davanti all’abitato vicino allo sbocco“.

“Avevamo avuto la garanzia – prosegue –  dalla precedente amministrazione, circa la realizzazione di un canale parallelo ai frangionda, con pendenza verso il bacino di espansione, per favorire il deflusso e scongiurare allagamenti delle case: purtroppo non è stato realizzato“.
 
I residenti denunciano che all’interno dell’invaso è cresciuta tanta erbaccia e che la zona si trasforma in una palude: un ghiotto richiamo per le zanzare. Le mosche invece, nelle discariche in via Ballerini dove molti furbetti approfittano per abbandonare rifiuti domestici.
 
Le 300 famiglie residenti chiedono all’amministrazione una maggiore attenzione nei confronti dell’abbandonato quartiere a partire dalle strade che sono piene di pericolose buche.
 
“Oltre a segnalare al comune problemi di carattere igienico-sanitario – conclude Talevi – i residenti sono dell’avviso che il quartiere meriti un’attenzione diversa. Siamo infatti convinti che servirebbe uno studio con cui migliorare la viabilità e rendere più fluida la circolazione interna creando sensi unici. Un discorso a parte andrebbe invece affrontato per la pubblica illuminazione”.
 
 
 

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