
Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti
Sette persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Tra queste, spiccano i nomi del proprietario dell’area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni e dell’ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. Ventuno gli indagati.
Manlio Cerroni, 87 anni, definito il “Patron” del consorzio Colari è stato arrestato giovedì mattina a Roma insieme con altre sei persone. Ora è agli arresti domiciliari per questione di età. Il consorzio Colari è il gestore della discarica di Malagrotta, che è stata chiusa il 30 settembre dello scorso anno, dopo 30 anni di attività.
Il “Patron” Cerroni aveva il monopolio assoluto di rifiuti a Roma e in tutto il Lazio. L’inchiesta è durata cinque anni. I finanzieri del Nucleo tributario di Roma hanno sequestrato beni per un totale di 18 milioni a carico delle società. Giuseppe Pignatone, il procuratore capo che ha coordinato l’indagine affidata ai pm Alberto Galanti e Maria Cristina Palaia, ha commentato: “Spero che questa operazione sia un contributo alla soluzione del problema dei rifiuti a Roma”.






