Caricamento...

Imprese balneari all’asta, dal SIB un secco ‘NO’

Spataro (SIB):”venerdì 3 agosto chiuderemo gli ombrelloni per protesta”


Le strutture balneari saranno oggetto di asta, con una procedura pubblica per l’assegnazione delle licenze. E’ questo, in soldoni, quanto prevede la direttiva europea Bolkestein, in materia di affidamento delle concessioni demaniali marittime.
La bozza, è stata annunciata venerdì 22 giugno nella Commissione industria del Senato scatenando malumori. Il documento è al vaglio dei Ministeri e presto passerà all’esame della conferenza delle Regioni; di qui il passaggio nelle commissioni parlamentari fino alla stretta finale che, qualcuno dice, avverrà entro la fine dell’ estate.
Si preannuncia quindi un’estate bollente per i balneatori alle prese con nuove misure.
 
Per capire qualcosa in più, per questa seria problematica abbiamo chiesto il parere di Salvatore Spataro (vedi foto), rappresentante del Sindacato Balneari Italiani di Fiumicino (SIB). “Venerdì 3 agosto protesteremo per la difficile situazione in cui si trovano gli stabilimenti balneari a causa della direttiva europea Bolkestein. Il sistema di balneazione italiano, fondato su migliaia di aziende familiari diffuse su tutto il territorio nazionale, dà lavoro ad oltre 100.000 persone e nella città di Fiumicino rappresenta un fattore di vantaggio competitivo per il turismo, grazie alle professionalità acquisita nel corso di più generazioni. Esso va tutelato contro ogni stravolgimento causato da normative che non ne considerano le specificità rischiando di pregiudicare l’intera offerta turistica balneare della nostra città”.
 
“L’associazione balneari di Fiumicino è risoluta – afferma Spataro – e cercheremo di impedire con ogni mezzo l’applicazione della direttiva europea, chiedendo alle autorità competenti di adoperarsi affinchè sia adottata un’apposita deroga alla procedura di asta pubblica, a salvaguardia delle nostre imprese balneari. Sono stati investiti molti soldi per rendere sempre più valide ed accoglienti le strutture balneari ed ora non è possibile che ci vengano tolte affidandole ad altri con un’asta senza ‘paletti’, dove non saranno previsti né punteggi per la professionalità né prelazione per il vecchio concessionario”.
 
“E’ urgente passare dalle parole ai fatti – conclude Spataro – poiché il settore balneare non può sopportare più a lungo un periodo di totale incertezza che frena gli investimenti e i progetti di sviluppo. A tale proposito si resta in attesa di una imminente convocazione da parte del Ministro del Turismo per stendere di comune accordo una Legge quadro nazionale che dia indicazioni per gli anni a venire”

Dunque, a causa della direttiva europea Bolkestein, a farne le spese saranno i balneatori che hanno costruito a spese proprie le strutture. Qui a Fiumicino sono molti i chioschi e gli stabilimenti, che danno lavoro a tante persone che, dal 1° gennaio 2016, cioè quando le licenze in vigore scadranno, resteranno senza lavoro. L’Associazione balneari di Fiumicino è scesa sul piede di guerra e per questo si incontreranno in un’assemblea che si terrà lunedì 30 luglio alle ore 19.00 presso lo stabilimento Oasi.
 
Matteo Fasano
 
 
 

Darsenamed
Conad Fiumicino
Parco da Vinci
Salute & Benessere
Parco da Vinci
Parco da Vinci