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“Il primo marzo riprendiamoci la costa”

Il “Collettivo No Porto” invita i cittadini per una giornata di riappropriazione e pulizia della spiaggia


“C’è una parte della popolazione di Fiumicino che pensa che la sua città abbia bisogno del proprio mare e non del porto turistico, che non vuole altri centri commerciali e cemento ma rivuole indietro le sue spiagge libere, chiuse e devastate dal cantiere del porto ormai da più di cinque anni. Un ‘Porto fantasma’, assurdo sin dall’inizio, mai realizzato e mai voluto da nessuno, calato dall’alto, decisione di una politica malata in accordo con imprenditori senza scrupoli” la dichiara il Collettivo No Porto.
 
“Se pensi che il mare, la salute, la qualità della vita siano importanti e vadano difesi, vieni il PRIMO MARZO, a partire dalle ore 10.00, alla rotonda alla fine del lungomare per una giornata di riappropriazione e pulizia di una spiaggia imprigionata dalle reti, che sia un momento di socialità e confronto e per chiedere inisieme a gran voce:
– Revoca immediata della concessione di 99 anni alla I.P. (Iniziative Portuali), la società committente dei lavori
– Ripristino delle spiagge e loro riapertura alla cittadinanza
– Riqualificazione dell’area del Faro e dei Bilancioni affinché diventino patrimonio pubblico gestito dalla collettività
Auspichiamo un utilizzo dei nostri territori realmente comune e condiviso da tutti, gestito non in vocazione di un profitto sfrenato a beneficio dei soliti noti, ma nel rispetto della natura, dell’utilità sociale e della dignità umana” ha concluso il Collettivo No Porto.
 
 
 
 

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