Caricamento...

Il campione paralimpico Salvatore Cimmino a nuoto, per 50 km nel Tevere, da Roma alla darsena di Fiumicino

“Noi disabili vogliamo essere messi nella condizione di partecipare alla vita del paese, perché possiamo fare tanto e questa traversata ne è la testimonianza”


di Alessandra Lo Franco
 
Incredibile l’impresa compiuta ieri, 14 ottobre, da Salvatore Cimmino; la discesa del Tevere a nuoto per oltre 50 KM. Un evento che ha dato ufficialmente il via alla XIX tappa di “A nuoto nei mari del globo”.

Il campione paralimpico, partito alle 9.45 da Roma nei pressi del Ponte Duca D’Aosta, incoraggiato da tante persone, tra le quali lo sceneggiatore Enrico Vanzina, è arrivato alla Darsena di Fiumicino 7 ore dopo, verso le ore 16.45.

“Spero che non vi siate stancati di aspettarmi” queste le prime parole di Cimmino, rivolte al pubblico presente all’arrivo, tra i quali alcuni rappresentanti della Croce Rossa Italiana, della Capitaneria di Porto e l’Assessora allo Sport Valentina Torresi, che si è complimentata con lui.
 
“Abbiamo solo costruito un ponte che ci separa dalla società civile – ha replicato il campione apparentemente per nulla affaticato, nonostante lo sforzo compiuto – Noi disabili non siamo una voce di costo e vogliamo essere messi nella condizione di partecipare alla vita del paese, perché possiamo fare tanto e questa traversata ne è la testimonianza. Vorrei suggerire al Governo che, se ce la posso fare io a nuotare per 50 km, anche il Presidente può aiutare i suoi ministri ad approvare la proposta di legge per equiparare gli infortuni nella vita con gli infortuni sul lavoro“.

“Una legge di governo che possa renderci tutti liberi dalla disabilità – ha rimarcato Cimmino – perchè disabili sono le città che non hanno una passerella per far sbarcare i disabili sulla banchina di un porto, o che non dispongono di accessi alle spiagge per tutti o che non hanno i mezzi pubblici adatti per accogliere persone diversamente abili”, ha concluso il campione, sottolineando come il grado di civiltà e sensibilità di un Paese si misurino soprattutto da queste cose.
 
Probabilmente per un’impresa come quella di ieri, sarebbe stato bello vedere un pubblico più copioso, poche le adesioni, forse il tempo incerto ha scoraggiato qualche presenza. Segnali importanti per tutti l’entusiasmo e l’umiltà con la quale Cimmino, rimasto disabile dopo una grave malattia che lo ha colpito all’età di 15 anni e per la quale ha perduto la gamba: “Non ho fatto nulla di particolare, chiunque può riuscirci, basta crederci ed allenarsi con costanza”.

Un incoraggiamento importante per tutti; incentiva la solidarietà a credere nel prossimo e la forza personale a puntare comunque su se stessi e superare le difficoltà.
 
Numerosi Sup, canoe, unità di Polizia di Stato, Carabinieri e Capitaneria di Porto, hanno seguito il nuotatore campano lungo il tragitto durante il quale ha utilizzato, per brevi tratti, la canoa utile a superare le rapide presenti in alcuni tratti. Inoltre, in acqua la piroscafa del Tevere, un’imbarcazione a pagaie da 10 posti, dove si sono alternati equipaggi che hanno trattato durante la discesa, temi legati al fiume quali, ad esempio l’incisività, la qualità delle acque, il turismo, la fruizione sportiva del fiume per tutti.
 
 
 

Rios Pub
Da vinci
Tari
Mc Donalds
Centro estivo
Numeri Utili Comune di Fiumicino