
Il relitto affondato davanti al cantiere Jesus di Fiumicino preoccupa la categoria
di Umberto Serenelli
Torna alla ribalta la rimozione delle numerose imbarcazioni abbandonate lungo gli argini della Fossa Traianea a Fiumicino dopo il recente affondamento di un relitto davanti al cantiere nautico Jesus di via della Scafa.
La categoria è preoccupata e lancia un nuovo grido d’allarme con l’ennesima richiesta di bonifica delle carcasse semiaffondate lungo le sponde del canale navigabile e in particolare nel tratto da Capo due Rami al Ponte “2 Giugno”.
Il natante sommerso costituisce un grosso pericolo per la navigazione, visto che si trova al centro dell’alveo, e per segnalarne tale pericolo la Capitaneria di porto ha predisposto un’ordinanza con cui informa i naviganti, dopo che un motoscafo aveva subito dei danni.
Responsabilmente il Consorzio Nautico Lazio, di cui fanno parte oltre 30 cantieri, è intervenuto segnalando l’ostacolo con la posa di un gavitello, una sorta di boa arancione per segnalare l’ostacolo. Sono oramai trascorsi svariati anni da quando la Capitaneria di porto si fece carico di un censimento delle carcasse che sono risultate 22 dai 7 ai 20 metri.
Con un primo stanziamento regionale di 150mila euro, risalente al 2019, iniziarono le operazioni di risanamento ambientale degli argini da cui furono prelevati i resti di cinque natanti. Negli anni in diversi step arrivarono finanziamenti che permisero la rimozione altri cinque scafi tra cui quello della moto-nave di 43 metri “Franca Real”. L’ultimo intervento è dei mesi scorsi grazie ai fondi regionali che permisero il “prelievo” di quattro relitti, di circa venti metri, affidati al mezzo speciale “Giove” dell’impresa Cicinelli.
Alcuni titolari dei cantieri sono convinti che restino ancora da bonificare le sponde da una quindicina di carcasse.
“Più volte è stato segnalato la presenza di natanti abbandonati – precisa Giuseppe Rinaldi, amministratore delegato del Consorzio Nautico Lazio – e proprio in questi giorni abbiamo appreso che la Regione ha definito un progetto che prevede interventi per rimuoverne 10-12. Auspichiamo che venga data priorità a quello sommerso davanti al cantiere Jesus”.
È indispensabile la bonifica delle golene dove è necessario il taglio della folta vegetazione che nasconde carcasse di imbarcazioni abbandonate.






