
Al Museo delle Navi presentato il progetto S.T.Ar.T.: tecnologia e valorizzazione per il rilancio turistico del territorio
Un nuovo passo verso il rilancio del turismo e della valorizzazione del patrimonio storico-archeologico del litorale romano. È stato presentato al Museo delle Navi il progetto S.T.Ar.T. Ostia, un’iniziativa innovativa che unisce tecnologia, ricerca e promozione culturale.
All’incontro hanno preso parte, oltre agli enti territoriali come il X Municipio di Roma Capitale e il Comune di Fiumicino, anche il Parco archeologico di Ostia e diversi professionisti specializzati nelle nuove tecnologie applicate al monitoraggio e allo studio dei siti storici.
A illustrarne l’importanza sono stati i consiglieri del Comune di Fiumicino, Roberto Feola e Alessandro De Vincentis, che hanno sottolineato come il progetto rappresenti un’opportunità concreta per migliorare la gestione e la tutela del patrimonio.
“Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dall’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati – sottolineano – dalla cartografia digitale ai sistemi per le indagini geologiche e diagnostiche, fino ai modelli tridimensionali realizzati con tecnologia BIM. Un processo di digitalizzazione che consente di raccogliere dati fisici e funzionali dei siti archeologici, monitorarne lo stato di conservazione e intervenire in modo più rapido ed efficace nelle operazioni di restauro e manutenzione”.
“Non solo conservazione, però – aggiungono – Il progetto prevede anche la realizzazione di prodotti multimediali pensati per la divulgazione turistica, con l’obiettivo di rendere il patrimonio storico più accessibile e attrattivo per visitatori e appassionati”.
“Valorizzare il patrimonio storico significa anche farlo conoscere al mondo e tramandarlo alle future generazioni” evidenziano Feola e De Vincentis, evidenziando l’importanza di coinvolgere i cittadini in un percorso di consapevolezza e responsabilità verso la propria storia.
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia condivisa dall’Amministrazione comunale e dal Parco archeologico, che in futuro sarà denominato di Ostia e Portus. L’obiettivo è quello di superare progressivamente le divisioni amministrative tra i territori, costruendo una prospettiva unitaria che richiami l’antica identità storica dell’area.
Un percorso definito dagli stessi consiglieri “lungo e complesso”, ma già avviato e portato avanti attraverso una sinergia crescente tra istituzioni.
“Nei prossimi mesi sono attese nuove iniziative di promozione e valorizzazione, sviluppate in collaborazione con il Parco archeologico, per offrire a cittadini e turisti esperienze sempre più immersive. Grazie all’impiego delle nuove tecnologie, sarà possibile ‘entrare’ nel passato e riscoprire un patrimonio unico, di cui oggi il territorio è custode” concludono Feola e De Vincentis






