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Focene: la strada tra le dune in spiaggia a Mare Nostrum va segnalata in modo adeguato

È stata realizzata dalla ditta che sta costruendo la nuova rete per la raccolta delle acque meteoriche

 

 

di Umberto Serenelli

 

 

Chioschi, spiaggia e residenti nella parte terminale del quartiere Mare Nostrum di Focene prigionieri della costruzione della conduttura per la raccolta delle acque meteoriche. Per effettuare gli interventi con cui eliminare i dannosi allagamenti invernali, la ditta “AGZ Appalti” è stata costretta a interrompere via Giuseppe Verdi, all’altezza dell’incrocio con via Catalani (nella foto). Ciò ha provocato grossi disagi alla viabilità e le ire dei cittadini.

 

Via Verdi è infatti l’unico collegamento con la parte terminale di Mare Nostrum, in quanto il lungomare Rossini è finito, da diversi anni, sotto le dune di sabbia coperte dalla macchia mediterranea, alte 2 metri, che, spinte dal vento di mare, si sono praticamente spostate fino a cancellare il tracciato della litoranea.

 

Sono state numerose e inutili le segnalazioni, a seguito della copertura del tracciato del lungomare, fatte dagli abitanti e dal Comitato cittadino di Focene, perché non è stato preso alcun provvedimento e la via costiera è rimasta sotto una montagna di sabbia.

 

 

 

Per non lasciare intrappolati gli abitanti del quartiere e soprattutto favorire l’accesso dei mezzi di cantiere, l’impresa ha realizzato una stradina tra le dune (nella foto) per accedere alla parte terminale del comprensorio, con transito a senso unico alternato tra la rena. La stradina viene impegnata anche da camion per la raccolta dei rifiuti urbani e da quelli che scaricano merci nei chioschi sull’arenile: “Stella” e “40° all’ombra”.

 

“Dobbiamo ringraziare la sensibilità degli operai della ditta che sta realizzando la rete per la raccolta dell’acqua piovana, il cui intervento ha creato un minimo di collegamento per un quartiere rimasto praticamente isolato – sottolinea Antonella Gardin, presidente del Comitato cittadino di Focene –. Tale via, però, non risponde ai dettami del Codice della strada perché non presenta cartelli stradali e costituisce un pericolo per i mezzi che transitano in direzione delle spiagge libere o di quelle attrezzate. Abbiamo segnalato da tempo il problema al Comune e quindi auspichiamo un intervento prima che accada qualche incidente, considerato che la zona è al buio e la sera risulta molto frequentata per via dei chioschi”.

 

Sono infuriati i cittadini a causa del fatto che il segmento è curvilineo e la presenza di una recinzione costituisce un impedimento alla visibilità per quanti provengono da via Mascagni. “La strada si sta rivelando l’unica soluzione temporanea per collegare il resto della zona e va dunque segnalata”, dice il residente Antonino D’Amico.

 

Tuona, invece, Antonio Quaranta, titolare di “40° all’ombra”: “È vero che i lavori si devono fare, ma prima servirebbe individuare un percorso alternativo, dotato di cartelli, altrimenti quanti decidono di venirci a trovare sono costretti a rinunciare perché non riescono a trovarci”.

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