
Ricordato anche il comandante Francesco Romanelli, Eugenia Bruzzi e Vittorio Tantucci
di Umberto Serenelli
Si allunga l’elenco di personaggi illustri scomparsi che saranno ricordati nella toponomastica del Comune di Fiumicino. È la decisione presa dalla Giunta comunale che ha deliberato l’intitolazione di luoghi caratteristici del territorio alla memoria di persone che hanno lasciato un segno nella comunità. In testa a questa lista c’è il calciatore e bandiera della Roma, Francesco Scaratti, e l’ex comandante della polizia locale, Francesco Romanelli, oltre a Eugenia Bruzzi e Vittorio Tantucci.
La piazza vicina a via Francesco Marcolini, in località Torrimpietra, ricorderà le imprese calcistiche del leone Scaratti, scomparso nel 2013. Francesco era nato a Torrimpietra e cresciuto nel vivaio dell’allora club “As Torre in Pietra”, prima di indossare la casacca delle giovanili giallorosse. Nella stagione 1959-60 fece il suo esordio in Serie A e iniziò una brillante carriera militando anche in società cadette. Alla fine totalizzò 128 presenze e 6 reti nella massima categoria, 73 invece in B mettendo a segno 12 reti, prima di sedersi sulla panchina per indossare gli abiti di mister.
È sempre rimasto legato alla sua Torrimpietra e per tale motivo l’amministrazione ha ritenuto giusto tributare questo omaggio a quello che è stato un gigante del calcio nazionale. L’intitolazione, fortemente voluta dal sindaco Mario Baccini, ha come obiettivo mantenere viva la memoria di Francesco e tramandare le sue gesta sportive alle future generazioni.
Al comandante Romanelli verrà invece dedicata la pista ciclabile all’aeroporto “Leonardo da Vinci”, considerato che l’ufficiale ha guidato, per svariati anni, il “Nucleo aeroportuale” della polizia locale. “Scaratti ha ricoperto un ruolo importante a livello nazionale e tenuto alta l’immagine di Torrimpietra e del Comune di Fiumicino – precisa il primo cittadino Mario Baccini -. Romanelli è invece ricordato da tutti come un vero pilastro della città e un gentiluomo d’altri tempi, profondamente legato al nostro territorio. La Giunta ha inoltre deliberato l’intitolazione del largo tra via della Veneziana e via Castellammare, a Fregene, alla memoria di Eugenia Bruzzi e a Vittorio Tantucci”.
Eugenia Bruzzi ha avuto un ruolo preminente nella salvaguardia dell’Oasi di Macchiagrande a Fregene, contribuendo in modo decisivo a preservare il polmone verde dalla speculazione edilizia degli anni ’80. Vittorio Tantucci ha amato molto Fregene scegliendo di riposare nel cimitero di Maccarese. Dopo la sua scomparsa ha ricevuto la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per il suo impegno culturale.






