
Alle stelle il costo di scampi, gamberi e vongole veraci
di Umberto Serenelli
È conto alla rovescia per il cenone di Natale e nelle pescherie di Fiumicino i listini del pesce sono alle stelle. In testa alla lista dei prodotti “proibiti” dalle tasche degli acquirenti ci sono gli scampi e i gamberi rossi che sono arrivati a costi paurosi per non parlare delle vongole veraci.
La flotta peschereccia di Fiumicino ha gettato le reti a strascico anche nel week end e catturato circa 300 quintali di prodotto in più rispetto alla media settimanale che è servito a calmierare solo in parte i listini.
“Grazie alle uscite in mare straordinarie dei motopesca del Compartimento di Roma – precisa Gennaro Del Prete, presidente della coop Pesca romana di Fiumicino – sul mercato locale c’è molta disponibilità per imbandire le tavole in occasione del tradizionale Cenone”.
Il fermo biologico di due mesi ha senz’altro favorito il ripopolamento dei fondali del Tirreno ma il problema delle scarse risorse riguarda tutt’Italia dove il prodotto non è sufficiente alla grossa richiesta del mercato italiano.
“Mi sembra chiaro che alla vigilia del Natale i prezzi al consumo lievitano e le vendite sono in affanno perché concentrate tutte in pochi giorni – afferma Fabio Romani, titolare della società all’ingrosso ‘Ciroma’ in viale della Pesca – Nelle pescherie di Fiumicino gli aumenti sono meno evidenti rispetto a altre località dello stivale in cui i costi pesano sulle ‘saccocce’ degli acquirenti. Che gli scampi e i gamberi stiano di poco sotto la soglia delle 70 euro è preoccupante come quello delle vongole veraci che vanno verso i 30 euro al chilo”.
Fondata la preoccupazione dei commercianti legata al fatto che i romani decidano di disertare le pescherie del litorale. A parte i proibitivi costi dei gamberi e degli scampi, il costo dei dentici e del capitone è di 35/40 euro al kg; mazzancolle, scorfani, spigole e orate di mare 30/35; moscardini, rombi, sarago, polpi e ricciola 25/30; seppie, gamberi bianchi, calamari, ombrine 20/25; merluzzi, triglie e maccarello 10/15; totani 18/22; frittura, zuppa e pannocchie 15/17; alici 8/12. Orate e spigole di allevamento 12/15.
L’attenzione degli acquirenti viene catturata dal listino delle vongole veraci che oscilla dai 22 ai 27 euro. Molto meno le telline e le lumachine 10/15, vongole lupino 8/10, cozze 3/5 e ostriche 8/12. La crisi non favorisce le vendite e le famiglie stanno perdendo l’abitudine di ritrovarsi la notte di Natale davanti a una tavola imbandita. Allora gli operatori fanno leva sulle offerte.
“Per oggi e domani intendo proporre ai miei clienti l’acquisto di calamari a 15 euro al kg e le vongole lupino, catturate nel tratto di mare che bagna la costa di Fiumicino, a meno di 7 euro – afferma Giuseppe Iacomino, dell’omonima pescheria in via Carlo Forte – Auspico una grossa affluenza dei buongustai romani”.






