
Successo per l’iniziativa di Sinistra Ecologia e Libertà “Mai più invisibili – vivere tra precarietà e incertezza”
L’assemblea pubblica, organizzata dai giovani del circolo di Fiumicino e svolta ieri presso l’Hotel Mach 2 di via Portuense ha visto al centro del dibattito il problema del mondo del lavoro, i contratti atipici, gli stage non retribuiti, la mancanza di ammortizzatori sociali, i contratti a progetto sottopagati e le pari opportunità ma non solo. Presenti all’iniziativa i rappresentanti delle parti sociali, cittadini e lavoratori di Fiumicino che hanno evidenziato la problematica del lavoro all’interno del territorio. “L’assemblea è stata intitolata ‘Mai più invisibili’ proprio perché oggi all’interno del sistema lavoro c’è una parte della popolazione costretta a contratti atipici che oggi vive nell’assenza totale di tutele. Giovani e non – spiega Angelo Petrillo di SeL e organizzatore dell’iniziativa – hanno stretto al collo il cappio dell’insicurezza. Si vive in una situazione virtuale, una condizione di precarietà che riguarda ovviamente non solo i giovani, ma che abbraccia tutte le sfere del mondo del lavoro soggetto a continue deregolamentazioni e che è ben presente all’interno del Comune di Fiumicino”.
A testimoniare la condizione precaria della situazione lavorativa sul territorio rappresentanti aeroportuali, agricoltori e associazioni.
“L’Adr, che occupa moltissimi cittadini di Fiumicino sta ormai andando verso lo smembramento – spiega Massimo Petti rappresentante aeroportuale Cgil – non si assume più e gli unici contratti che vengono aperti sono a tempo terminato per pochi mesi. E’ minata anche la clausola sociale per i contratti. La situazione non è delle migliori; 75 operai Argol sono già stati licenziati e il quadro generale non è affatto positivo. Questo ha ricadute significative sul territorio soprattutto perché si parla di raddoppio del sedime aeroportuale quando i servizi all’interno dello stesso sono tagliati e mortificati”.
Anche nel settore agricoltura la situazione sta preoccupando i cittadini di Maccarese. “Fiumicino sta per essere strozzato dalla speculazione – dichiara Attilio Albiani degli allevatori di Testa di Lepre – sono in pericolo, cooperative e aziende. Siamo un territorio a vocazione agricola e senza aiuti ci ritroveremo presto senza nulla. Sulla testa delle aziende della zona pende poi una discarica e il raddoppio di un aeroporto che porterebbero alla devastazione totale dell’intera area nord del Comune di Fiumicino”.
Precaria anche la situazione lavorativa nel settore della cultura. “Abbiamo nel territorio tesori di inestimabile valore che potrebbero creare lavoro e opportunità di vita – spiega Armando Solipaga guida turistica – oggi i siti archeologici di Fiumicino sono praticamente chiusi, non sfruttati e lasciati all’abbandono senza una programmazione e un piano di sviluppo che invece potrebbero far arrivare alla città turisti, visitatori e lavoro per tanti cittadini”.
Valentina Fiordalice






