
Mozione dei consiglieri della Lista Civica Ezio Sindaco: “Ripristinare l’Info Point turistico e valorizzare il simbolo del Borgo Valadier”
di Dario Nottola
“Sos rischio degrado per la locomotiva storica all’inizio di via Torre Clementina: vi venga ripristinato il servizio dell’Info Point turistico”. A lanciarlo, con una mozione, i consiglieri Comunali di Lista Civica Ezio Sindaco, Angelo Petrillo (Capogruppo), PierPaola Meloni e Giuseppe Miccoli.
Venne interrotto dopo 4 anni, il 24 novembre 2024, il servizio Info turistico assicurato dalla Pro Loco di Fiumicino a bordo del treno storico. Due ragazze collaboratrici vi svolgevano servizio (30 ore settimanali, aperto anche nei festivi): la postazione era dotata di terminale collegato ad internet per fornire notizie, informazioni e prenotazioni turistiche.
“La locomotiva storica nel Borgo Valadier rappresenta da anni uno dei luoghi simbolici e più riconoscibili del centro di Fiumicino, divenuto nel tempo un elemento iconografico della città – scrivono i consiglieri – Nel corso degli anni la struttura è stata valorizzata come punto informativo turistico, diventando un presidio utile per l’accoglienza dei visitatori e per la promozione delle attività e degli eventi del territorio; per circa quattro anni la locomotiva ha ospitato un Info Point turistico gestito tramite convenzione con la Pro Loco di Fiumicino, aperto anche nei giorni festivi e dotato di strumenti informativi e collegamento internet per fornire informazioni e supporto ai visitatori; la presenza dell’Info Point ha rappresentato non solo un servizio di promozione turistica ma anche un presidio di tutela e cura della struttura, contribuendo a mantenerla frequentata e preservata da vandalismo e degrado; nel novembre 2024 l’Amministrazione comunale ha deciso di non rinnovare la convenzione per la gestione dell’Info Point, determinando la chiusura della struttura”.
“A distanza di mesi dalla chiusura del servizio, la locomotiva e l’area circostante presentano evidenti segni di deterioramento. Si registrano in particolare il progressivo deterioramento di parti in legno della struttura, la presenza di recinzioni ornamentali divelte e una generale condizione di scarsa manutenzione e pulizia. Tale situazione rischia di compromettere il decoro urbano del Borgo Valadier e di trasformare un elemento di valore identitario e turistico della città in una struttura percepita come abbandonata”.
“Chiediamo al Sindaco ed alla Giunta di predisporre un intervento di manutenzione e ripristino della locomotiva e dell’area circostante, per garantire il decoro e la salvaguardia della struttura; valutare il ripristino della funzione di Info Point turistico presso la locomotiva di via Torre Clementina, anche attraverso nuove forme di gestione o convenzione con realtà del territorio; inserire la locomotiva all’interno delle strategie di promozione turistica del centro storico di Fiumicino e del Borgo Valadier; di definire un progetto di valorizzazione della struttura che ne riconosca il valore simbolico e identitario per la città”, concludono.
Il binario su cui è stato riposizionato il convoglio è ciò che resta del raccordo tra la dismessa stazione di Fiumicino città ed il Porto Canale: per circa un secolo, questo è stato utilizzato per lo scambio di merci con le navi che attraccavano alla banchina.
L’origine del collegamento ferroviario Roma-Fiumicino risale al 1875: con una legge del 3 luglio l’avvocato Ignazio Noccioli veniva autorizzato a costruire la diramazione da Ponte Galeria a Fiumicino. La linea aprì ufficialmente il 6 maggio del 1878. Il tratto che arrivava al porto canale invece, entrò in servizio più tardi. Nel 1927, l’importanza di questo raccordo fu tale che venne elevato al rango di Stazione, col nome “Fiumicino Porto Canale”.
Vennero realizzate anche altre diramazioni che servivano le principali industrie locali (la Vetreria S.A.I.V. e il Carbonile). Un’altra diramazione importante è quella che conduceva alla spiaggia, alla fermata “Capanne di Coccia di morto” dove i bagnanti potevano godere del mare. Dal 1905 la gestione passò alle neocostituite Ferrovie dello Stato.
Purtroppo, dalla fine degli anni ’60, il traffico merci cominciò a ridursi drasticamente finché il raccordo con il porto venne ufficialmente dismesso nel marzo 1990, (anche se non svolgeva più servizio dagli anni ’70). Con l’apertura del raccordo con l’aeroporto nel 1990 e la nuova stazione di Fiumicino Aeroporto, si pensò di chiudere definitivamente il collegamento con la città. Tra le proteste cittadine, l’ultimo treno per Roma partì la sera del 30 gennaio del 2000.
Il vagone e la locomotiva sono stati donati alla Città da un collezionista, appassionato del mondo ferroviario, che a suo tempo ha salvato dalla demolizione numerosi carri, vagoni e locomotive, creandosi un’importante raccolta. Si tratta di un Locotender a tre assi motori più uno portante. Di progettazione svizzera della S.L.M Winterthur, fu costruita su licenza a Napoli nel 1894 e faceva parte della dotazione della società per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna.
Portava il nome di “Palestro”, che campeggiava su due grosse targhe di bronzo, poste sulle fiancate, in aggiunta al numero 45 che era quello progressivo di entrata in servizio. La cassa, completamente di legno, poggia su un telaio in acciaio ed è divisa internamente in due ambienti, uno per le merci e uno a servizio del capotreno.






