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Emergenza coronavirus, gli operatori portuali in prima linea per la solidarità

Questa mattina la consegna dei beni di prima necessità alla parrocchia Stella Maris fatta dal Comandante Antonio D’Amore al parroco Bernard Atendido


di Dario Nottola
 
Operatori portuali in prima linea per la solidarietà verso chi è attualmente in grave difficoltà.
Oltre dieci quintali di beni di prima necessità, raccolti da tutti gli operatori del porto di Fiumicino, sono stati consegnati questa mattina dalla Capitaneria di Porto di Roma, che ha promosso l’iniziativa, alla Parrocchia Santa Maria Stella Maris che, tramite la Caritas, confezionerà pacchi da destinare alle famiglie bisognose del territorio, in forte difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.
 
La consegna è stata effettuata, in parrocchia, dal Comandante della Capitaneria di Roma, Antonio D’Amore, con i militari, al parroco Bernard Atendido. Tra i generi alimentari raccolti, in una gara di solidarietà che ha visto uniti equipaggi di ormeggiatori, e subacquei, società di rimorchiatori e pilotaggio, servizi tecnici nautico portuali, la Harbour Service, l’Ecolroma, ci sono pasta, pane, olio, scatolame, latte, biscotti, zucchero ed altro ancora.
 
“Tutte le imprese del porto si sono unite, in uno slancio di generosità, per raccogliere beni di prima necessità – ha detto il Comandante D’Amore – che, con la collaborazione della parrocchia Stella Maris, saranno distribuiti a famiglie bisognose che, in questo periodo d’emergenza, non hanno di che sostentarsi. Davvero un’iniziativa di solidarietà che conferma come tutto il mondo produttivo di Fiumicino sia attento, in questo periodo difficile, ai bisogni della comunità cittadina“. 
 
La parrocchia, con tale donazione, conta di confezionare e distribuire alcune decine di pacchi, dopo aver constatato come siano aumentate, sul territorio, le richieste di aiuto da parte delle famiglie.
 
 
 
 
 
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