
Il bagnino lo riporta a riva e tenta di rianimarlo, poi l’intervento del 118 e l’attivazione dell’elisoccorso: tutto inutile
di Fernanda De Nitto
Mattinata drammatica presso il Villaggio dei Pescatori di Fregene quando intorno alle ore 11.00 un uomo di 72 anni si è sentito male una volta giunto in acqua.
In una spiaggia libera particolarmente gremita, nei pressi dello stabilimento “Onda Anomala” si è purtroppo verificata la tragedia; infatti, per il signore è stato, probabilmente, fatale un arresto cardiocircolatorio per il quale neanche i sanitari del 118, prontamente giunti sul posto, hanno potuto purtroppo fare niente, nonostante i ripetuti tentativi di intervento tra massaggio cardiaco e defibrillatore. Vista la gravità della situazione la centrale operativa del servizio sanitario aveva, anche, attivato l’elisoccorso.
I testimoni presenti in spiaggia hanno raccontato che il signore, residente a Roma ma di origini sarde, una volta giunto in acqua, dopo le prime bracciate, si è sentito subito male. L’assistente bagnanti dello stabilimento, presente in loco, si è precitato in mare riportando l’uomo a riva, iniziando le prime pratiche di soccorso e massaggio cardiaco.
Purtroppo ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile ed i sanitari hanno quindi, successivamente, constatato il decesso. Presenti in loco anche gli uomini della Capitaneria di Porto che hanno dovuto effettuare i rilievi di rito e assicurare una gestione organizzata del bagnasciuga durante l’intervento.
La tragedia si è consumata davanti agli occhi dell’intera famiglia e degli amici dell’uomo deceduto a Fregene, che aveva deciso di trascorrere una piacevole giornata al mare in compagnia dei suoi affetti più cari. Una gradevole mattinata che purtroppo ha scioccato tutti i bagnanti della località balneare, lasciando un segno indelebile in tutte le persone presenti al mare.
Notizia in aggiornamento






