
La presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Fiumicino replica alle critiche sui permessi di costruire: “Finanziamento statale da 2,5 milioni per le opere idrauliche. Dopo i lavori sarà possibile chiedere la declassificazione delle aree a rischio e sbloccare le pratiche edilizie”
Fare chiarezza sulla situazione urbanistica di Aranova, sulle cause che negli ultimi anni hanno rallentato il rilascio dei permessi di costruire e, soprattutto, sugli interventi messi in campo dall’amministrazione comunale per superare le criticità legate al rischio idrogeologico.
A intervenire è Francesca De Pascali, presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Fiumicino, dopo le critiche sollevate dal capogruppo del Partito Democratico ed ex vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca in merito al mancato rilascio dei permessi di costruire ad Aranova negli ultimi tre anni.
“In qualità di presidente della Commissione Urbanistica sento la necessità di fare chiarezza – dichiara De Pascali – Il rischio idrogeologico rappresenta certamente un freno, ma le soluzioni messe in campo da questa amministrazione sono note e sono state definite nel Piano triennale delle opere”.
Al centro dell’intervento dell’amministrazione c’è un finanziamento statale da 2,5 milioni di euro, intercettato dal Comune di Fiumicino grazie al lavoro svolto dagli uffici comunali. Risorse che, secondo quanto spiegato dalla presidente della Commissione Urbanistica, permetteranno di intervenire in maniera strutturale sulla gestione delle acque meteoriche.
“Grazie a questo finanziamento – prosegue De Pascali – saremo innanzitutto in grado di sbloccare la gestione delle acque meteoriche attraverso la realizzazione di nuove condotte di raccolta e il convogliamento strutturale delle acque verso il Fosso Tre Denari, così da contrastare fenomeni di allagamento ed erosione”.
Una parte importante degli interventi riguarderà inoltre via Ploaghe, dove è previsto il rifacimento e il potenziamento della condotta idraulica attualmente compromessa. Il progetto comprende anche la posa di nuovi pozzetti e ripartitori e l’adeguamento della sede stradale, con la realizzazione dei marciapiedi. Opere che, una volta completate e collaudate, potrebbero rappresentare il passaggio decisivo per superare i vincoli che oggi interessano alcune aree di Aranova.
“Con la realizzazione e il successivo collaudo di questi interventi – sottolinea De Pascali – potremo finalmente richiedere la declassificazione delle aree a rischio, riducendo o rimuovendo il vincolo idraulico. Questo consentirà di sbloccare e approvare le pratiche edilizie finora sospese”.
Un risultato che avrebbe conseguenze dirette anche per i cittadini interessati da nuove costruzioni. La rimozione o riduzione del vincolo, infatti, permetterebbe secondo De Pascali di evitare ai privati di dover sostenere i costi di opere individuali di compensazione idraulica necessarie, nelle attuali condizioni, per ottenere i permessi.
“Si tratta di un percorso di fondamentale importanza che rivendico con orgoglio – conclude la presidente della Commissione Urbanistica – Ringrazio ancora una volta gli uffici, i tecnici comunali e questa amministrazione, che continua a lavorare senza sosta per risolvere i nodi critici di un territorio complesso e straordinario”.






