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Criticità sulle piste ciclabili di Fiumicino e Fregene

Oltre all’erbaccia alta le stacciato delle recinzioni sono divelte o mancanti

 

di Umberto Serenelli

 

È abbastanza critica la situazione in cui versano alcuni tratti di piste ciclabili a Fiumicino e Fregene. Il degrado emerge nella ciclo-pedonale che da Porto conduce gli appassionati della bici a Parco Leonardo dove le staccionate di castagnoli sono divelte o addirittura mancanti e quanti si avventurano rischiano di finire tra i rovi cresciuti sulla sponda destra della Fossa Traianea.

 

 

“Prima la percorrevo affiancando mio nipote con la sua biciclettina – afferma il residente Gaetano Neri – ora non è più possibile perché il fondo si sta smottando, presenta fenditure di circa 2 centimetri e ora è spuntata anche qualche buca”.

 

Problemi di sicurezza, per chi sceglie di andare in bicicletta, ci sono all’inizio del lungomare di Levante a Fregene dove sono aumentate le difficoltà per quanti si avventurano lungo la ciclabile parallela agli stabilimenti. Gli alberi sul marciapiede davanti al Calasol-Tirreno sono cresciuti a tal punto che impediscono il transito ai pedoni. Tra gli stabilimenti la Vela e l’Arcobaleno la siepe (vedi foto) che divide la litoranea alla ciclabile rende difficoltoso il passaggio in bici, mentre dalla parte opposta un albero di fico impedisce la camminata.

 

Nel Villaggio dei pescatori, sempre a Fregene, diversi punti della ciclabile sono privi della recinzione (vedi foto) e segnalati con alcuni rudimentali nastri.

 

Cresce anche il disagio provocato dagli avvallamenti della “vecchia” pista sul lungomare della Salute a Isola Sacra che ha bisogno di manutenzione visto che in diversi punti il fondo è sconnesso e ciò provoca difficoltà soprattutto ai bambini alle prime esperienze con la bicicletta.

 

 

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