
Enormi tronchi sono incastrati tra le dighe a protezione di Passo della Sentinella.
di Umberto Serenelli
Sos detriti alla foce del Tevere. Il fiume, infatti, continua a trascinare sopra le scogliere giganteschi tronchi e sulle spiagge spalma tanti detriti. Allo sbocco di Fiumara Grande, sulle dighe a protezione del comprensorio Passo della Sentinella, stazionano tronchi lunghi fino a 10 metri. Le grosse onde hanno invece distribuito sugli scaglioni di selce, a difesa di via del Faro, pattume come elettrodomestici, recipienti di plastica e bombole del gas, che sono finiti per incastrarsi nelle fessure tra i frangiflutti.
La scogliera vicino all’abitato sta cedendo sotto la furia dei marosi, ma l’attenzione sul tipo di immondizia presente viene catturata da una manichetta arancione, lunga circa 6 metri. Da anni si trova allo sbocco e cattura, durante il periodo estivo, le attenzioni dei turisti a bordo degli yacht ormeggiati nei cantieri nautici lungo le golene. Poco distante dall’argine è presente una mega-discarica che è in tono con il degrado dell’ambiente circostante.
“Dopo la bonifica delle scogliere dai detriti fatta in passato – precisa Armando Stampella, titolare del porticciolo “Il Faro” – siamo preoccupati perché non c’è un controllo periodico dei rifiuti portati dal fiume che il mare poi riversa sulle dighe. Rischiamo di vedere ancora le barriere completamente coperte da montagne di immondizia portata sul litorale dal Tevere”.
Le golene del Tevere si sono trasformate in giungle e hanno quindi bisogno di essere bonificate non solo dal rigoglioso verde, ma anche dalle carcasse di imbarcazioni abbandonate. Contribuisce ad aumentare il problema dei detriti sulle spiagge, alla fine di viale delle Pesca, anche la Fossa Traianea, che è la causa dell’immondizia presente in questi giorni nella darsena. “La foce del Tevere è una delle aree naturali più sensibili e rilevanti dal punto di vista ecologico – precisa la consigliera regionale Pd, Michela Califano –. Tuttavia, l’accumulo di materiale inquinante, causato da scarichi illegali, rifiuti trasportati dalle maree e dal fiume stesso, sta compromettendo l’ambiente marino e le spiagge. Questi rifiuti, in gran parte plastica e materiali non degradabili, minacciano non solo la biodiversità, ma anche la salute pubblica e la qualità dell’ambiente costiero”.
Per dare risposte esaudienti al problema, la consigliera ha chiesto all’Assemblea di via della Pisana di “sbloccare delle risorse aggiuntive da destinare sia al Comune di Fiumicino che al Municipio X“, con un emendamento in materia di pulizia straordinaria. “Il mio obiettivo è quello di sottolineare le particolari criticità ambientali della zona alla foce del fiume Tevere, che è interessata dalla forte presenza di detriti. Inoltre, cercare di preservare l’ambiente e la qualità del mare collegata allo sviluppo delle attività ricettive”, conclude Califano.






