
Via libera alla ripresa dei lavori sull’ex centrale Enel
di Umberto Serenelli
È scattato il conto alla rovescia per la ripresa dei lavori con cui costruire l’Auditorium di mare a Fiumicino. Nei primi mesi ripartiranno gli interventi di riqualificazione del quadrante in cui insiste l’ex centrale elettrica dell’Enel in via del Faro.
Alla fine dello scorso anno la Giunta comunale ha approvato una delibera con la quale riattiva l’iter per la nuova gara e il conseguente progetto esecutivo che è stato suddiviso in tre step.
Il primo lotto, per la cui realizzazione sono disponibili 5,9 milioni di euro, prevede la messa in sicurezza della struttura, l’adeguamento antisismico dell’edificio e il completamento di alcune opere. Gli altri due, invece, contemplano operazioni per la costruzione di impianti e opere meccaniche scenografiche per le quali si renderanno necessari individuare circa 9 milioni di euro.
Con la revisione della fase progettuale e il conseguente aggiornamento dei computi metrici, l’amministrazione di centro-destra ha inteso lanciare un messaggio forte e chiaro ai residenti e cioè la volontà di rendere concreta un’opera che non solo rispetti le esigenze urbanistiche della Città ma anche l’impegno preso in campagna elettorale nei confronti della comunità.
La storia infinita di quello che sarà il futuro “polo culturale” del Comune costiero va avanti da divesri anni, in una sorta di stop&go. Questo a causa delle continue e “gravi violazioni” della ditta Perrottagroup che aveva vinto l’appalto.
I numerosi “inadempimenti dell’impresa” avevano portato a “legittimare la risoluzione del contratto”. Si procedeva quindi a affidare la realizzazione dell’Auditorium alla seconda in graduatoria, la società Techproject srl, che però declinava la stipula dell’accordo a “causa della variazione del quadro economico rispetto ai costi originari”.
La palla è dunque finita di nuovo nella metà campo dell’amministrazione che è stata costretta a riprendere l’iter da capo con un progetto faraonico che cambierà il volto di un punto caratteristico della Città. L’area dell’ex centrale venne acquistata a suo tempo dal Comune, direttamente dall’Enel, sborsando circa 600mila euro.
Il compito di realizzare il progetto veniva affidato dall’arch. Alessandro Traldi con il chiaro intento di creare un polo aggregativo per accogliere eventi culturali e per il tempo libero, visto che il Comune aeroportuale non dispone di uno spazio adeguato su cui ospitare manifestazioni di grosso livello.
Il progetto ruota attorno alla vecchia e fatiscente centrale, progettata nel 1957 dall’ingegner Riccardo Morandi, al cui interno prevista una sala centrale da 460 posti, con una “gradonata retrattile”, e un palco largo 18,5 metri e lungo 13. Sarà dotata di una cabina di regia e proiezioni, foyer, biglietteria, bar caffetteria, ristorante, camerini e uffici.
La novità della struttura è il suo “assetto variabile” e questo consentirà di dividere la mega-sala in tre ambienti indipendenti grazie all’utilizzo di un vecchio carro ponte dell’Enel in grado di movimentare pareti e impianti scenici. All’esterno verrà ricostruita la storica ciminiera, crollata da anni, con funzioni di lucernaio per gli ambienti interni.
All’ingresso dell’Auditorium prevista una reception e subito dopo piazza Debussy, in omaggio al compositore francese che soggiornò in passato nelle stanze della vicina settecentesca Villa Guglielmi. All’esterno un’arena all’aperto per proiezioni e spettacoli teatrali estivi con un palco per assistere a eventi culturali sotto le stelle. Saranno costruiti alcuni laboratori e la zona verde “Giardino degli aranci” dove organizzare incontri, manifestazioni e mostre circondati da essenze arboree e rigogliose alberature.






