
Nuova mobilitazione tra Palidoro e Torrimpietra contro il caro gasolio, l’aumento del costo della vita e i prezzi di vendita inferiori ai costi di produzione. Oltre cinquanta manifestanti chiedono una riforma agraria
Torna a farsi sentire la protesta degli agricoltori del territorio. Questa mattina una nuova mobilitazione ha interessato la via Aurelia, all’altezza del chilometro 29, nel tratto compreso tra Palidoro e Torrimpietra, dove decine di manifestanti sono scesi in strada per denunciare le crescenti difficoltà che stanno mettendo a dura prova il settore agricolo.
Oltre una decina di trattori e camion si sono fermati lungo la corsia in direzione Roma, provocando inevitabili rallentamenti e disagi alla circolazione. Il traffico ha proceduto a singhiozzo in entrambe le direzioni, con ripercussioni per gli automobilisti in transito da e verso la Capitale.
Al centro della protesta ci sono ancora una volta il caro gasolio, l’aumento generalizzato del costo della vita e, soprattutto, i prezzi riconosciuti ai produttori agricoli, spesso inferiori agli stessi costi di produzione. Una situazione che, secondo i manifestanti, rischia di compromettere la sopravvivenza di numerose aziende del territorio.
Quella di oggi è l’ennesima iniziativa di mobilitazione dopo il presidio avviato lo scorso 25 settembre e la manifestazione del 30 settembre. Un segnale della volontà degli agricoltori di mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà del comparto e sulla necessità di interventi concreti.
“Difendiamo la nostra agricoltura e il nostro futuro. Senza agricoltura non c’è vita: vogliamo una riforma agraria che parta dal basso, che risponda alle nostre esigenze”, hanno dichiarato i manifestanti, oltre cinquanta persone presenti lungo l’Aurelia.
Durante la protesta sono stati compiuti anche alcuni gesti simbolici: sull’asfalto sono stati rovesciati latte proveniente da alcune botti, verdure e grano, mentre fumogeni colorati hanno accompagnato la mobilitazione, richiamando l’attenzione degli automobilisti di passaggio.
Sul posto è stato predisposto uno spiegamento di forze dell’ordine per monitorare la situazione e gestire le ripercussioni sulla viabilità.
La protesta sull’Aurelia si inserisce così in una mobilitazione che, a distanza di pochi giorni dalle precedenti iniziative, continua a portare al centro dell’attenzione le richieste degli agricoltori: poter lavorare con costi sostenibili, ottenere prezzi equi per i propri prodotti e avere prospettive concrete per il futuro delle aziende agricole locali.






