
Al momento l’iniziativa non è stata “rivendicata”
di Dario Nottola
In occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, questa mattina zone di Ostia, Fiumicino, Fregene, Maccarese, Passoscuro, Parco Leonardo, Le Vignole si sono svegliate con muri, pali della luce e strade tappezzati di biglietti colorati. Riportano queste frasi: “L8 perchè. Non c’è stato. Più niente da dire”, “L8 perchè. Non c’è Stato! Più niente da dire”. “L8 perchè. Non c’è Stato: più niente da dire”.
Tutti i biglietti sono firmati “#femminile universale”. Al momento l’iniziativa non è stata “rivendicata” ufficialmente né motivata, ma presumibilmente si può ipotizzare che s’inserisca nel solco di simili happening che, nel 2024 e nel 2025, avvenuti sul litorale sempre l’8 marzo, il collettivo mise in atto con biglietti colorati riportanti frasi e citazioni sui diritti delle donne.
Tra queste: “Le donne appartengono ad ogni luogo dove vengono prese le decisioni. Non dovrebbe essere un’eccezione (R.B. Ginsburg)”; “L’8 perché l’unica nostalgia che ho è quella del futuro”. Una tempesta di messaggi aveva travolto le vie di Fiumicino in occasione della Giornata Internazionale della Donna, avvolgendo la Città con anonimi biglietti che parlavano di bellezza, cultura, tutele ed equità. Un racconto collettivo di diritti e di giustizia.
Al mercato settimanale di via Foce Micina, poi, lo scorso anno, un’assemblea pubblica ed un flash mob avevano dato vita a letture ad alta voce per “costruire insieme un futuro libero da violenze, discriminazioni e ingiustizie: una Città viva, libera e giusta parla con la voce di tutte e di tutti”.






