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Svelata l’identità della prima delle 9 donne protagoniste della “Mostra diffusa”

“Hanan Ashrawi” ex Ministro dell’istruzione superiore e della ricerca dell’Autorità Nazionale Palestinese, attivista per la pace, cristiana


di Dario Nottola

Svelata nel tardo pomeriggio l’identità della prima delle 9 donne protagoniste della “Mostra diffusa” lanciata oggi sul territorio di Fiumicino dal collettivo spontaneo “Femminile universale”: si tratta di Hanan Ashrawi, ex Ministro dell’istruzione superiore e della ricerca dell’Autorità Nazionale Palestinese, attivista per la pace, cristiana.
 
Sino al 12 maggio un’esposizione a cielo aperto rivelerà progressivamente i volti, le vite e le imprese di 9 donne, “Madri, rivoluzionarie, potenti, visionarie” che, nel corso dei secoli, hanno trasformato le loro capacità e le loro passioni in uno strumento di liberazione e autodeterminazione.
 
Nove luoghi del territorio ospiteranno le altrettante protagoniste, delle quali progressivamente verrà svelata l’identità, mostrandole su totem a grandezza naturale.
 
Un Totem con l’immagine di Hanan Ashrawi e con una breve storia del suo impegno socio-politico ha itinerato oggi, in vari luoghi, durante la Festa della Liberazione.
 
“E’ l’unica donna ancora viva tra quelle scelte per la mostra diffusa: creò per prima un movimento femminile clandestino palestinese-israeliano”, è evidenziato dal collettivo che ha lanciato un invito alla cittadinanza alla partecipazione attiva per scoprire la presenza e l’identità delle figure protagoniste dell’esposizione: una volta individuate le varie “Immagini” di donne ci si potra’ scattare accanto un selfie e pubblicarlo, grazie ad un QR code, sulla pagina social e con l’hashtag  #femminileuniversale, taggando il luogo. Il 12 maggio, tutte le “Madri” si riuniranno ad “Esmeralda”, il Laboratorio civico permanente, ad Isola Sacra.
 
“Femminile universale”, il contenitore creato dal collettivo spontaneo, a sorpresa, già l’otto marzo scorso, con un “message storm”, tempestò tanti punti e luoghi del Comune con bigliettini che rivendicavano diritti e dignità per tutte le donne e le bambine.  
 
“Questa è la nuova follia che abbiamo pensato, e che andrà dalla Festa della Liberazione a quella della Mamma – spiega  il collettivo – Si tratta di una mostra diffusa su donne che hanno permesso i diritti che oggi possiamo esercitare che si sparpaglierà sul territorio e che si riunirà, poi, la mattina del 12 maggio con una festa e, al contempo, proporrà una tavola rotonda per riflettere sui diritti delle donne e di tutti: oggi è iniziato il viaggio di scoperta: le protagoniste di ‘MADRI, Liberazione e Coscienza di sé’ troveranno ospitalità in 9 luoghi del territorio. Se chi le incontrasse volesse condividere la scoperta, potrà farlo scattando una foto, taggando il luogo e pubblicandola con femminileuniversale #femminileuniversale #FU”.
 
 

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