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Pro Loco del Lazio, al via la strategia per rilanciare borghi e turismo lento

Dall’assemblea regionale Unpli le linee guida per promuovere le tipicità locali, l’accoglienza e il patrimonio del territorio

 

 

di Dario Nottola

 

 

Le Pro Loco motori di sviluppo turistico, valorizzazione dei borghi e cultura dell’accoglienza. Dall’Assemblea regionale Unpli delle Pro Loco del Lazio, svoltasi a Ladispoli e presieduta dal presidente Claudio Nardocci, a cui ha preso parte, tra gli altri, anche il presidente della Pro Loco di Fiumicino, Pino Larango, parte la nuova strategia orientata alla promozione del turismo lento, alla tutela delle tipicità locali e all’amore per il patrimonio del territorio laziale.

 

L’incontro ha tracciato le linee guida della nuova mission associativa, mettendo al centro la promozione turistica, la valorizzazione delle eccellenze locali e la cura dell’accoglienza come fattori chiave per il rilancio dei borghi e delle città della regione.

 

Nel corso dei lavori, il presidente Claudio Nardocci ha ricordato come l’armonia e lo spirito di accoglienza rappresentino la vera forza dell’associazione: “Le Pro Loco possono diventare l’esempio di nuovi modelli sociali, di nuovi rapporti fra cittadini fondati sul rispetto e su una migliore armonia. I nostri soci non si guardano in cagnesco, si sorridono e si abbracciano, provate anche voi…”.

 

 

 

 

Valorizzazione delle peculiarità locali e promozione del territorio.

Le Pro Loco del Lazio operano come motori insostituibili per lo sviluppo di un turismo sostenibile e radicato nei valori della comunità. La nuova strategia associativa valorizza le specificità di ogni località attraverso quattro pilastri d’azione:

1. Promozione del turismo lento e sostenibile: mediante iniziative incentrate sulle relazioni umane e sulla cura dell’ambiente, le Pro Loco guidano i visitatori alla scoperta delle specificità locali, favorendo un’esperienza di viaggio autentica, immersiva e rispettosa dei luoghi.
2. Custodia della memoria storica e delle tradizioni millenarie: le associazioni salvaguardano l’identità e la bellezza paesaggistica dei piccoli borghi e delle città del Lazio, portando alla luce le tipicità culturali, artistiche ed enogastronomiche che rendono unico ciascun territorio.
3. Cultura dell’accoglienza, dell’amore e della gentilezza: educare le comunità all’ospitalità consente di trasformare ogni borgo in una destinazione aperta e calorosa, dove la gentilezza e il rispetto reciproco diventano il vero valore aggiunto dell’offerta turistica locale.
4. Protagonismo dei giovani nella promozione locale: attraverso strumenti come il Servizio Civile Universale e il coinvolgimento diretto nella gestione degli eventi, i ragazzi diventano i primi custodi e ambasciatori del patrimonio storico e culturale del proprio paese.

Le Pro Loco, infine, rappresentano una rete regionale al servizio dei borghi e delle comunità.

L’assise di Ladispoli ha riaffermato così il ruolo primario dell’Unpli Lazio nel sostenere e mettere in rete le realtà locali, affinché ogni comune della regione possa far emergere le proprie peculiarità uniche, attraendo visitatori ed esaltando la bellezza del patrimonio del Lazio.

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