
Tra sport, inclusione e formazione: a Fregene l’associazione Point Break educa giovani e famiglie alla cultura del mare e degli sport estivi.
di Fernanda De Nitto
La rubrica voci e volti della città per questa settimana si è trasferita al mare dedicandosi all’Associazione Sportiva Dilettantistica “Point Break” Arl di Fregene, un’istituzione territoriale nel settore degli sport estivi.
L’organizzazione, nata trent’anni fa per volontà di Luca Pacitto, medaglia d’oro nella vela, si è stabilita presso il lungomare di Levante di Fregene, specializzandosi nei primi anni proprio nella vela, con attività sportive riconosciute dalla FIV. Successivamente, a causa dell’erosione e del basso fondale, le attività dell’Associazione si sono dedicate prevalentemente agli altri sport estivi tra cui il surf da onda e da vela, il windsurf e il kitesurf, da quello base a quello più avanzato.
Cosa rappresenta il mare per il Point Break?
Il mare è l’elemento naturale di tutta la nostra vita che, coniugato con la passione sportiva, ci ha permesso di strutturarci sul territorio, divenendo negli anni una delle società sportive con più titoli in tutta Italia. Presso la nostra scuola, affiliata alla Federazione, centinaia di bambini e ragazzi si divertono imparando sport e socialità, a diretto contatto con l’acqua. La passione per il mare è qualcosa di familiare, visto che anche mio figlio Mauro, nazionale di surf, si occupa della formazione di tutti i nostri ragazzi della scuola, insieme anche al suo amico Andrea della Ibeach, la scuola di beach volley, riconosciuta dal Coni e fondata dall’olimpionico del territorio Daniele Lupo, per promuovere i valori autentici dello sport e, soprattutto, divertirsi in spiaggia. La collaborazione con il beach volley permette, infatti, alle nostre ragazze e ragazzi di avere una preparazione atletica a 360° su tutto ciò che riguarda gli sport estivi.
A che età si possono iniziare a praticare tali attività sportive?
Per tutti gli sport di mare si può iniziare la pratica intorno ai sei anni, mentre per il windsurf l’età è posticipata intorno ai 10 anni e per il kitesurf occorre, per ragioni assicurative e di sicurezza, essere un po’ più grandi ed iniziare a praticarlo intorno ai 14 anni. I ragazzi nella stagione invernale si allenano circa due ore a settimana dopo la scuola, rendendo tale sport un po’ più di nicchia, date le temperature più rigide, per uno sport totalmente all’aperto. Dalla primavera ovviamente le attività si moltiplicano e diversificano, con la partecipazione di giovani del territorio, provenienti da tutte le località e dall’hinterland romano.
Uno dei punti di forza della vostra struttura è proprio l’organizzazione dei centri estivi, in che modo sono strutturate le attività per i ragazzi?
La nostra Associazione sportiva propone una vera e propria “Scuola di Mare” dove ai giovani forniamo una formazione completa sugli sport di mare, cercando di farli appassionare. La giornata tipo si apre con una prima parte di approfondimento sulla cultura marinara, nella quale si affrontano tematiche riguardanti, ad esempio, il rispetto ambientale o le regole di comportamento in acqua. Successivamente si fa esperienza a mare, chi sulla tavola, chi a vela, per conoscere da vicino la realtà degli sport estivi. La giornata poi prosegue con la pratica del beach volley o del paddle, fino al pomeriggio. Nostro obiettivo è proprio quello di far amare ai ragazzi il mare e tutto il suo mondo.
Tra i progetti promossi dal Point Break emerge anche uno spiccato impegno per le tematiche sociali e di inclusione. Quali le iniziative realizzate?
Presso la nostra struttura ospitiamo diversi bambini autistici ai quali offriamo la possibilità di essere a diretto contatto con il mare, grazie anche alla presenza di istruttori qualificati e preparati. Collaboriamo, altresì, con l’Associazione Italiana Persone Down di Roma e con Surf for Children, ospitando gratuitamente tutti i ragazzi delle associazioni in diverse giornate dall’alto valore sociale e sportivo. Bambini e adulti che si divertono nell’essere a contatto diretto con l’acqua su una tavola, emozionando grandi e piccini che per qualche ora si sentono dei grandi surfisti.
Quali le altre connotazioni della vostra organizzazione sportiva?
Essendo la nostra Associazione riconosciuta dalla Federazione Italiana Vela e dalla Federazione Italiana Surf, presso la nostra struttura di Fregene operiamo come centro federale per la formazione degli istruttori, con pratica in loco ed esami per il rilascio della qualifica.
Ci sono stati dei vostri bambini o dei giovani divenuti campioni degli sport estivi?
Negli anni sono diversi i ragazzi che hanno raggiunto degli ottimi piazzamenti nei campionati nazionali o esteri, portando il nome di Fiumicino in giro per il mondo. Altri nostri allievi, oltre ad essere divenuti istruttori, hanno aperto delle attività in proprio, divenendo dei piccoli imprenditori del mare, rendendoci orgogliosi e fieri per i successi raggiunti, augurandoci di avere sempre più appassionati, che scelgono il surf come stile di vita.
Proprio per promuovere l’amore ed il rispetto per il mare Point Break organizza una serie di eventi sulla spiaggia dedicati proprio alla conoscenza di tutti gli sport più affascinanti, in un luogo dove l’acqua è un elemento fondamentale.

















