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Museo delle Navi a Fiumicino, appuntamento venerdì 12 luglio con una visita guidata al cantiere in corso

L’iniziativa è sostenuta anche dalla Pro Loco di Fiumicino in occasione della “Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia”.

di Dario Nottola

“Cantiere di restauro aperto” al Museo delle Navi di Fiumicino. L’appuntamento lanciato dal Parco archeologico di Ostia, venerdì 12 luglio, alle 10.30, è con i restauratori all’opera al Museo delle Navi e con la Responsabile scientifica del Museo, Tiziana Sorgoni, che svolgeranno una visita guidata al cantiere in corso sulle imbarcazioni “Fiumicino 3” e “Fiumicino 5” (la Barca del Pescatore). Non è necessaria la prenotazione e la visita guidata è gratuita, compresa nel biglietto d’ingresso al Museo.

 

L’iniziativa è sostenuta anche dalla Pro Loco di Fiumicino in occasione della “Giornata Nazionale delle Pro Loco d’Italia“. “I lavori di restauro in corso sui relitti conservati al Museo delle Navi di Fiumicino stanno rivelando interessanti aspetti inerenti le tecniche esecutive e le forme di degrado presenti sulle imbarcazioni – rende noto il Parco archeologico – La delicata e complessa operazione di pulitura che si sta effettuando sui relitti denominati Fiumicino 3, Fiumicino 5, Fiumicino 6 e Fiumicino 7 (queste ultime riguardano due porzioni di fasciame), effettuata mediante l’impiego di miscele solventi green a basso impatto ambientale, appositamente formulate per il restauro, permette di eliminare dalla superficie lignea le sostanze sovrammesse nei diversi interventi “manutentivi” svolti in passato, mettendo in evidenza l’anatomia delle specie legnose impiegate nella costruzione degli scafi”.

 

Nel report delle operazioni di restauro in corso sul relitto Fiumicino 5, a cura di Tiziana Sorgoni, si evidenzia che la rimozione dei prodotti di restauro, applicati con l’intento di consolidare il legno delle imbarcazioni, da un lato consente di apprezzare nuovamente il colore del materiale costitutivo, dall’altro permette al legno di “respirare” nuovamente. “Liberando le superfici da questi prodotti non idonei, si sta inoltre recuperando una serie di dati utili per avere una corretta e più approfondita lettura delle tecniche esecutive”, è sottolineato.

 

“La pulitura dell’imbarcazione Fiumicino 5, anche detta “Barca del pescatore”, ha permesso di apprezzare alcune caratteristiche delle specie legnose utilizzate, prima tra tutte la colorazione delle tavole del fasciame originale in cipresso che appaiono di un colore ocra chiara, diverso dal colore rossastro dei legni di riparazione antica in conifera non identificata: le specie lignee saranno indagate e confermate con indagini scientifiche – è aggiunto – la stessa differenza si riscontra sui madieri della Fiumicino 5, realizzati in legno di ginepro dai toni chiari, diversi da quelli di tutte le altre imbarcazioni presenti nel Museo, che mostrano un colore più caldo e bruno, poiché realizzati in legno di quercia. Dopo l’intervento di pulitura si riescono ad apprezzare i dettagli del sistema di fissaggio dei vari elementi che costituiscono lo scafo: mortase, tenoni e spinotti oltre ai chiodi che sono presenti sia in ferro che in lega di rame”, conclude il report.

 

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