
Helbiz: “La mobilità in sharing per coniugare le esigenze di sostenibilità economica ed ambientale delle città e dei cittadini”
di Rosanna Somma
Helbiz, società americana leader globale nella micro-mobilità e protagonista di una recente fusione con GreenVision Acquisition Corp. (Nasdaq: GRNV) e dell’acquisizione di MiMoto Smart Mobility S.r.l., annuncia l’apertura del suo servizio a Ostia, uno dei litorali di Roma più noti.
L’avvio delle attività a Ostia segue la recente apertura del servizio, a Fiumicino, in un’area di oltre 17 Km2 che comprende Fregene, Focene, Isola Sacra, Lido Del Faro, Passoscuro e Maccarese. Nel Lazio, inoltre, Helbiz è presente da maggio 2020 con una flotta di oltre 3mila monopattini in sharing.
COSTO Il costo dell’abbonamento mensile Helbiz UNLIMITED, per avere corse giornaliere illimitate sarà di 39,99 euro; l’utilizzo spot sarà invece disponibile a un costo di 1 euro per lo sblocco iniziale + 0,25 euro al minuto per la corsa.
FOCUS SULLA SICUREZZA Assosharing (l’associazione nazionale che raccoglie tutte le società di micromobilità in sharing) ha già condiviso con le istituzioni nuove misure per la sicurezza dei cittadini. Il monopattino in sharing oltre ad avere sempre copertura assicurativa, è tra i mezzi più controllati in città. Grazie al gps integrato è possibile geolocalizzare i monopattini in tempo reale, controllando da remoto i limiti di velocità e le aree urbane che percorrono, interdendone all’occorrenza alcune aree. L’indice degli incidenti per corse effettuate nel 2020 è realmente bassissimo, si attesta attorno allo 0,004%.
In queste ore si sta animando un dibattito sull’uso dei monopattini in sharing che rischia di discriminare un mercato importante nell’era dell’economia sostenibile e circolare. La sharing mobility, infatti, è in tutto il mondo il modello su cui le municipalità hanno disegnato un servizio di trasporti a basso impatto ambientale e che va incontro alle esigenze di sostenibilità economica delle città e dei cittadini. Oggi il ruolo della mobilità in sharing, integrata con i servizi pubblici, è imprescindibile ed è la rappresentazione di una società che fa della condivisione la chiave per una vita più sostenibile. Tra i mezzi più utilizzati c’è il monopattino che ha avuto negli ultimi due anni un’impennata di condivisioni grazie agli oltre 42 mila mezzi in oltre 40 città d’Italia. La crescita esponenziale di questo mercato, così giovane e così fondamentale per le città, ha di pari passo creato esigenze di regolamentazione definendo il perimetro delle modalità di utilizzo del monopattino in sharing. Molte questioni sono state già affrontate e superate, su altro si sta lavorando insieme alle istituzioni per trovare forme di regolamentazione che garantiscano i servizi in piena sicurezza.
Siamo consapevoli che il processo di regolamentazione è appena iniziato, per questo Assosharing e i singoli operatori sono seduti al tavolo con le Istituzioni per trovare soluzioni condivise che permettano di proseguire con la diffusione di questo servizio in sicurezza e nel rispetto del decoro urbano anche con investimenti diretti da parte degli operatori in termini di tecnologia e mezzi. Tra le proposte già avanzate, c’è un ampio piano di educazione al codice della strada obbligatorio per chi prenderà i mezzi in sharing, compreso un tutorial nella app di Helbiz, oltre a un call center dedicato alle amministrazioni e alla Polizia locale per riposizionare in maniera tempestiva i mezzi parcheggiati in modo non idoneo e foto del parcheggio.
Helbiz, quando l’utente deve parcheggiare il monopattino, chiede una fotografia del parcheggio. Il sistema incrocia la fotografia e la geolocalizzazione; se il parcheggio è stato fatto in maniera non idea, il monopattino non si può bloccare, il credito continua ad essere scalato all’utente finché non è il parcheggio non risulta idoneo. Questa misura ha migliorato di oltre l’80% i parcheggi con picchi quasi del 100%, soprattutto nelle città di provincia.
Inoltre a Roma sono già presenti degli stalli dedicati per i parcheggi, a breve saranno disponibili anche a Milano; e sempre a Roma è stato attivato un servizio di raccolta e riposizionamento monopattini da parte dei nostri operatori insieme al comune.
Ci sono numerose proposte da parte di Helbiz al vaglio del legislatore, consapevoli che per le città la mobilità sostenibile in sharing e la sicurezza devono andare di pari passo.
L’EMERGENZA AMBIENTALE SI COMBATTE ANCHE CON LO SHARING MOBILITY DEI MONOPATTINI È di queste ore l’allarme lanciato dal gruppo intergovernativo di scienziati del cambiamento climatico (Ipcc) dell’Onu nel quale si evince che nel 2019 le concentrazioni atmosferiche di Co2 sono state le più alte degli ultimi 2 milioni di anni e quelle dei principali gas serra (metano e biossido di azoto) le più elevate degli ultimi 800.000 anni; negli ultimi 50 anni la temperatura della Terra è cresciuta a una velocità che non ha uguali negli ultimi 2.000 anni; l’aumento medio del livello del mare è cresciuto a una velocità mai vista negli ultimi 3000 anni. In questi giorni si sta anche animando un dibattito sull’uso dei monopattini in sharing che rischia di discriminare un mercato importante nell’era dell’economia sostenibile. La sharing mobility, infatti, è in tutto il mondo il modello su cui le municipalità hanno disegnato un servizio di trasporti a basso impatto ambientale e che va incontro alle esigenze di sostenibilità economica delle città e dei cittadini. Oggi il ruolo della mobilità in sharing, integrata con i servizi pubblici, è imprescindibile ed è la rappresentazione di una società che fa della condivisione la chiave per una vita più sostenibi-le. Tra i mezzi più utilizzati c’è anche il monopattino che ha avuto negli ultimi due anni una impennata di condivisioni grazie agli oltre 42 mila mezzi in oltre 40 città della Penisola. La crescita esponenziale di questo mercato, così giovane e così fondamentale per le città, ha di pari passo creato esigenze di regolamentazione definendo il perimetro delle modalità di utilizzo del monopattino in sharing. Molte questioni sono state già affrontate e superate, altre troveranno nelle prossime settimane forme di regolamentazione che garantiranno i servizi in sicurezza grazie anche al dialogo della commissione con gli operatori interessati. Il monopattino in sharing oltre ad avere sempre copertura assicurativa, è tra i mezzi più controllati in città. Grazie al gps integrato è possibile geolocalizzare i monopattini in tempo reale, controllando da remoto i limiti di velocità e le aree urbane che percorrono, intendendone all’occorrenza alcune aree. L’indice degli incidenti per corse effettuate nel 2020 è molto basso, si attesta attorno allo 0,004%. Ma siamo consapevoli che il processo di regolamentazione è appena iniziato, per questo la nostra Associazione e i singoli operatori sono seduti al tavolo con le Istituzioni trovando soluzioni condivise che permettano di proseguire con la diffusione di questo servizio in sicurezza e nel rispetto del decoro urbano anche con investimenti diretti da parte degli operatori in termini di tecnologia e mezzi. Tra le proposte che abbiamo già avanzato c’è un ampio piano di educazione al codice della strada obbligatorio per chi prenderà i mezzi in sharing, compreso un tutorial in app, oltre a un call center dedicato alle amministrazioni e alla polizia locale per riposizionare in maniera tempestiva i mezzi parcheggiati in modo non idoneo e foto del parcheggio. Queste e altre proposte sono al vaglio del legislatore consapevoli che per le città la mobilità sostenibile in sharing è imprescindibile quanto la sicurezza dei cittadini. La mobilità in sharing è tra i servizi di mobilità a minor impatto ambientale, coniugando le esigenza di sostenibilità economica ed ambientale delle città e dei cittadini.






