
La storia di “Mamma Imma” e di un’associazione nata dal dolore che oggi porta solidarietà e sorrisi ai bambini e alle famiglie.
di Fernanda De Nitto
La rubrica settimanale Voci e Volti della Città in questa occasione si è dedicata all’Associazione “L’Arcobaleno di Ale”, nata a seguito di un immenso dolore, per sostenere con amore e solidarietà tante famiglie e tanti bambini.
“Mamma Imma” è colei che ci racconta la storia dell’organizzazione, le attività sinora realizzate, i progetti futuri e i suoi sogni rivolti a tutti coloro che hanno più bisogno di un gesto d’amore, silenzioso e sorridente.
In che contesto nasce “L’Arcobaleno di Ale” e quali le prime iniziative promosse sul territorio di Fiumicino?
L’Associazione è nata circa dodici anni fa a seguito dell’interessamento della precedente amministrazione, che mi ha contattato per la gestione di un grande spazio verde situato a ridosso delle case del Villaggio Azzurro e di Via Vistola. Con un grande evento inaugurale, insieme alla mia famiglia, abbiamo deciso di intraprendere un percorso aggregativo e sociale in memoria di Alessandro, costituendo l’Associazione “L’Arcobaleno di Ale”. Mio marito ed i miei fratelli hanno dedicato in prima persona il loro tempo a questo luogo, divenuto con il passare degli anni speciale e simbolicamente rappresentativo, uno spazio dedicato ai nostri bambini e ragazzi dove poter condividere piacevoli e sani momenti di divertimento e socialità con eventi sportivi e di aggregazione.
Successivamente l’organizzazione, grazie ai contatti con un ex caposala dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro, si è avvicinata alla realtà sanitaria locale dedicata alla salute dei bambini e dei ragazzi. Quali sono stati i primi passi all’interno dell’ospedale locale?
Nel 2016 io, incinta di otto mesi, insieme con i miei fratelli abbiamo fatto il nostro primo ingresso presso il nosocomio di Palidoro, imbardati a festa e mascherati, con lo scopo di donare qualche ora di serenità e di gioia ai bimbi e alle loro famiglie. Per quella struttura fummo dei pionieri della corsia, divenendo in poco tempo un punto di riferimento settimanale con le nostre feste e la nostra sensibile confusione.
Le attività di volontariato all’interno dell’Ospedale si sono poi trasferite a Roma, presso la sede storica del Gianicolo. Qual è il vostro impegno nell’ospedale romano?
La nostra presenza all’interno della struttura è iniziata presso il reparto di dialisi, con due ingressi al mese. Nell’arco di un paio di mesi gli ingressi sono divenuti quattro ed oggi sono cinque, in cinque reparti, dove siamo operativi nei fine settimana e durante le festività. Anche le presenze di volontari sono nettamente aumentate e da cinque che eravamo all’inizio oggi siamo un gruppo di ben quaranta persone, uomini e donne che si dedicano alla solidarietà, donando tempo e amore a tante famiglie che nel contesto ospedaliero stanno, purtroppo, vivendo momenti tristi e di preoccupazione. “L’Arcobaleno di Ale” nel Bambino Gesù è una delle organizzazioni più apprezzate dalla responsabile delle Associazioni di volontariato presenti all’interno dell’ospedale, proprio per il nostro impegno fatto di attenzione. Organizziamo feste, spettacoli con mascotte, maschere, eventi di gioco, provvedendo se necessario anche alla donazione di materiali didattici o ludici.
Come è strutturato l’impegno all’interno dell’ospedale pediatrico?
L’Associazione è accreditata ufficialmente e tutti coloro che si dedicano alle attività all’interno della struttura sono professionalmente formati sia dal nosocomio stesso che dalla nostra organizzazione, la quale fornisce la massima assistenza e supporto, anche psicologico, per chi desidera divenire volontario. “L’Arcobaleno di Ale” è pronto ad accogliere tutti coloro che vogliono dedicare tempo ed amore a tanti bimbi ed alle loro famiglie.
Tornando alle attività del Parco di Via Giuseppe Moschini, come è strutturato il vostro impegno per il sostentamento di tale spazio?
Negli anni presso il parco abbiamo realizzato diverse attività, soprattutto sportive e ludiche. Con la definizione della proprietà da parte di Ater e il pagamento del canone di locazione dell’area abbiamo provveduto a chiudere lo spazio, onde evitare danneggiamenti, atti di vandalismo e furti che, purtroppo, negli anni passati abbiamo pesantemente subito. Il parco è aperto per tutti coloro che vogliono organizzare feste ed eventi, dedicandoci anche alle scuole del territorio che vengono presso lo spazio verde per praticare attività sportiva e stare all’aria aperta in tutta sicurezza. Il mantenimento di un tale spazio è ovviamente un impegno importante per l’organizzazione che ci tiene particolarmente a garantire a tutte le famiglie un luogo sicuro e confortevole.
Sono in programma delle iniziative future in prospettiva della primavera?
Ovviamente proseguirà con costanza il nostro impegno all’interno dell’ospedale, mentre presso il parco stiamo tentando di organizzare un evento sociale e aggregativo dedicato a tutti coloro che hanno il desiderio di avvicinarsi alla nostra organizzazione. Il parco è quel luogo dove trovare un sorriso, una carezza d’animo ed un’accoglienza unica e speciale.
Coloro che sono interessati a conoscere le attività de “L’Arcobaleno di Ale” possono contattare l’Associazione attraverso i profili social dell’organizzazione.

















