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Laborastoria, un impegno costante per la cultura e l’educazione civica

Laborastoria, dalla valorizzazione del patrimonio archeologico all’inclusione delle neurodiversità: dodici anni di impegno sul territorio.

di Fernanda De Nitto

Questa settimana la rubrica dedicata alle storie e ai volti della Città racconta di una delle realtà aggregative maggiormente rappresentative sul territorio, che da anni porta avanti battaglie di civiltà proprio attraverso la cultura e l’educazione civica, con l’obiettivo di combattere povertà educativa e disagio sociale.

Stiamo parlando dell’Associazione culturale senza fini di lucro, di promozione sociale, “Laborastoria“, impegnata dalla sua costituzione nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio, in attività educative e iniziative culturali. A raccontarci la storia dell’Associazione, Giorgia Cuffaro, Presidente di “Laborastoria”.

In che anno si è costituita l’Associazione e quali sono state le primordiali attività proposte alla Città?

Laborastoria è nata dodici anni fa con l’obiettivo di promuovere la cultura e la valorizzazione storico-archeologica del territorio locale. Tra le prime attività concretizzate, con lo scopo di far emergere la bellezza che ci circonda, si annovera l’organizzazione di numerose visite guidate gratuite presso i siti archeologici di Fiumicino, promosse al fine di far crescere nei cittadini la consapevolezza della loro importante storia. In particolare ci siamo occupati della Necropoli di Porto, all’Isola Sacra, dove, grazie ad un gruppo di archeologhe vicine all’Associazione e allo storico guardiano del sito, abbiamo fatto avvicinare grandi e piccini alla storia della società di Portus. Con il tempo abbiamo conosciuto alcuni dei rappresentanti storici delle famiglie isolane che ci hanno raccontato aneddoti e vicissitudini di un territorio che nel dopoguerra era tutto da esplorare, così come le biografie delle donne sepolte all’interno della necropoli. Negli anni l’associazione ha portato più di 2000 studenti nei parchi archeologici locali, dove ha realizzato progetti legati all’arte, alla cittadinanza e alla Costituzione.

L’organizzazione con il tempo ha ampliato le sue attività e i suoi obiettivi, incentrandosi anche sul mondo giovanile, in particolare avvicinandosi alle neurodiversità. Che tipo di attività proponete ai ragazzi?

Le battaglie di civiltà che l’associazione promuove relativamente al tema delle neurodivergenze sono incentrate sulla necessità di voler garantire a tutti ambienti senza alcuna barriera fisica, mentale e, soprattutto, culturale. Le persone neurodivergenti hanno necessità di spazi e stimoli ovviamente diversi da quelli di una società plasmata dal consumismo e dagli stereotipi dell’arrivismo e del successo a tutti i costi. Proprio per sostenere tali obiettivi, portanti per i volontari dell’organizzazione, dal 2022 è nata “La Esmeralda”, un laboratorio civico dove trovano spazio incontri culturali, attività all’aperto, sport sociale, natura e sapere.

Presso La Esmeralda vi è spazio per un’attività unica nel suo genere, che riguarda la lettura, dove le finalità e le tipologie di intervento vedono protagonisti un gruppo di bambini del territorio. Di cosa stiamo parlando?

LaboraStoria ospita la prima BIMBlioteca del litorale, un luogo aperto a scolaresche, giovani e adulti, completamente gestito da bambine e bambini, neurotipici e neurodivergenti, che condividono dei piacevoli pomeriggi occupandosi con attenzione e cura dell’organizzazione della biblioteca, a partire dalla catalogazione dei volumi alla gestione dei prestiti. Le attività si svolgono all’interno di una serra geodetica, nella quale i protagonisti sono: Mattia, Gaia, Zoe, Elisa, Fabio e Alessandro; giovanissimi che si ritrovano in quello che per loro è l’ambiente giusto in cui essere sé stessi, parlare tra loro di lettura, sentendosi valorizzati e pienamente accettati. Sono gli stessi bambini che si occupano di consigliare ai frequentatori della struttura, sulla base di quesiti specifici, i libri che ritengono maggiormente vicini agli interessi dei vari lettori. Tra le altre iniziative c’è anche il corso di Manga tenuto da Giorgia, molto apprezzato e seguito dalle famiglie.

Quali le altre tematiche affrontate dall’Associazione fino ad oggi?

Laborastoria è da sempre attiva anche nell’educazione alla cittadinanza di genere, sostenendo iniziative dedicate, in particolare, ai diritti delle donne, con l’obiettivo di sensibilizzare la città. Stiamo anche lavorando all’organizzazione di una festa incentrata proprio sui diritti al femminile, in quanto conoscenza e informazione sono sempre necessarie per generare una maggiore consapevolezza circa l’importanza dell’autodeterminazione delle donne e dell’estensione del concetto di cittadinanza di genere.

Tutti i volontari dell’Associazione si dimostrano essere persone caparbie che combattono quotidianamente per il proprio territorio, autofinanziando tutte le iniziative culturali e associative, nella promozione della cultura, del rispetto e soprattutto dell’uguaglianza.

Coloro che sono interessati a conoscere le attività di Laborastoria possono andare a trovarli presso la sede “La Esmeralda” di Via Antonio Angeloni, all’Isola Sacra.

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