
Nell’aula consiliare studenti e istituzioni a confronto con il WWF per la conoscenza e il rispetto della fauna selvatica
di Fernanda De Nitto
L’aula consiliare del Comune di Fiumicino ha ospitato un importante incontro dedicato in particolare alle scuole del territorio dal titolo “Il lupo vicino a noi: conoscere per convivere”, promosso con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla conoscenza e al rispetto della fauna selvatica.
Presenti all’iniziativa il Vice Sindaco Giovanna Onorati e l’Assessore all’Ambiente Stefano Costa, con la Presidente della Commissione consiliare Scuola, Federica Cerulli, i quali hanno ringraziato le scuole, docenti ed alunni, per la partecipazione, invitando tutti gli studenti presenti in sala consiliare ad ascoltare con attenzione l’intervento di Marco Antonelli, responsabile grandi carnivori WWF.
Il referente del WWF ha, infatti, parlato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole di Fiumicino della presenza del lupo sul territorio, illustrandone le caratteristiche, il ruolo nell’ecosistema e l’importanza di promuovere una corretta convivenza tra l’uomo e questa specie protetta. L’evento è stata, altresì, occasione di confronto sul tema della tutela della biodiversità e del rapporto tra comunità e fauna selvatica.
Gli studenti, taccuino alla mano, hanno ascoltato con molta attenzione l’intervento di Marco Antonelli che ha voluto raccontare ai ragazzi del lupo e della sua presenza anche nel nostro litorale, in quanto sono tre le “famiglie” che vivono stabilmente nel territorio tra Aranova, Maccarese, Fregene, fino al confine con Castel Di Guido.
“Negli ultimi decenni il lupo è in rapida espansione in Italia, compreso il territorio di Fiumicino, dopo che nel 1971 è divenuto specie protetta, dato che negli anni precedenti era stato del tutto sterminato, in quanto visto come nocivo e pericoloso – ha affermato Antonelli del WWF durante il suo intervento – Solo in Italia sono circa 3.300 i lupi presenti, per una specie divenuta nel tempo adattabile ed opportunista, perché in grado di vivere ovunque siano presenti le risorse necessarie per la sopravvivenza, anche in paesaggi antropizzati, mediante un naturale fenomeno di adattamento”.
“L’animale – prosegue – riconoscibile rispetto al cane per alcune caratteristiche fisiche singolari tra cui le orecchie e la coda corta e delle bande nere sulle zampe anteriori, tende ad evitare l’incontro con l’uomo, muovendosi soprattutto di notte, mentre durante il giorno i vari branchi si nascondono nella vegetazione in cerca di prede”.
“Per consentire l’adattamento della specie, anche nelle zone di Riserva del nostro litorale, è essenziale rispettare delle buone norme comportamentali, adottando da una parte corrette misure per prevenire le predazioni del bestiame domestico e dell’altra evitare che i lupi si abituino ad utilizzare fonti alimentari di origine umana facilmente accessibili, come rifiuti organici e cibo per animali domestici, oltre che, durante le passeggiate in natura, avere sempre i cani al guinzaglio e tenuti liberi nei cortili durante la notte” ha concluso Antonelli.
Gli studenti sono poi rimasti affascinati per i video mostrati dal referente del Wwf rispetto ai branchi di lupi presenti sul territorio tra Castel Di Guido e Fregene, in particolare le immagini registrate dalle foto trappole, dei cuccioli intenti a giocare, curiosi ed affettuosi tra di loro, in un contesto di “famiglia” piuttosto attento e responsabile.






