
Dal volontariato al lavoro: l’artigianato della pelle diventa strumento di crescita e inclusione sociale
di Fernanda De Nitto
Questa settimana la rubrica Voci e volti della città è alla scoperta dell’Associazione “Il Colibrì“, una realtà di volontariato del territorio impegnata nella valorizzazione dell’artigianato mediante la lavorazione della pelle, con finalità sociali e formative. L’organizzazione, costituita nel 2014, nasce su volontà e iniziativa di un gruppo di genitori di ragazze e ragazzi con disabilità, mossi dall’esigenza di garantire ai loro figli un futuro nel mondo del lavoro, dopo aver terminato i percorsi didattici e formativi.
A raccontarci dell’impegno del Colibrì per i suoi ragazzi è il presidente dell’Associazione, Elena Gagliardi, una delle mamme che da oltre dieci anni si occupa di tale importante attività formativa, educativa e soprattutto sociale.
Come è nata l’idea di coinvolgere i ragazzi in un’attività artigianale improntata sulla manualità, sulla fantasia e su importanti attività pratiche?
Insieme ad altre mamme e papà di ragazzi con disabilità abbiamo deciso di aprire un vero e proprio laboratorio artigianale di pelletteria e cuoio, al fine di far emergere le competenze di ognuno, trasformandole in capacità professionali. I lavori realizzati vengono proposti successivamente nei vari mercatini territoriali ed, essendo un’associazione che si autofinanzia, il ricavato viene reinvestito per l’acquisto di nuovi materiali.
Il laboratorio, avente sede in via delle Scuole, è un luogo particolarmente attivo dove Stefano, Giovanna, Raffaele e Salvatore, ognuno con le sue caratteristiche e capacità manuali, si impegnano nella lavorazione della pelle con dedizione, attenzione e soprattutto tanto divertimento. Quali le motivazioni alla base di tale impegno?
La ragione che ci guida, a me e agli altri genitori, è mirata allo sviluppo e alla crescita individuale dei nostri ragazzi, per la conquista di sempre maggiori autonomie relazionali ed anche sociali. Ogni ragazzo, al di là della tipologia della propria disabilità, dispone di specifiche potenzialità che, con i giusti percorsi di sostegno, può raggiungere importanti risultati in termini di crescita personale ed autonomia. Oltre che nella lavorazione della pelle, i ragazzi sono autonomi anche nell’organizzazione dei vari mercatini, occupandosi della gestione delle varie esposizioni. Tutto ciò è per loro ulteriore motivo di orgoglio ed incentivo per fare sempre meglio e creare nuovi prodotti originali ed unici per lavorazione e caratteristiche, essendo ogni opera artigianale cucita completamente a mano.
Proprio per conoscere da vicino come si realizza un prodotto in pelle, gli stessi ragazzi del Colibrì, Stefano, Giovanna, Raffaele e Salvatore, hanno raccontato le varie fasi di lavorazione.
“La lavorazione della pelle prevede una prima fase nella quale si sceglie la forma, dalla più grande alla più piccola, e si disegna iniziando da una tolfa, modello di borsa a forma tondeggiante. La tolfa poi si incolla e si inizia a bucare con attenzione la pelle attraverso la fustellatrice. I vari buchi devono essere realizzati con attenzione perché, se si va storti, il prodotto diventa non lavorabile e si deve iniziare nuovamente da capo – proseguono i ragazzi del Colibrì – Successivamente si passa alla cucitura per la creazione finale del prodotto, realizzata tutta a mano con il filo adatto ad ogni tipo di pelle. Anche in questo caso è importantissima la precisione, perché può capitare di saltare un punto o, cucendo, di storcere il prodotto, che a quel punto deve essere scucito e ricucito di nuovo, con tanto sacrificio e pazienza. Il prodotto termina con l’assemblaggio, che prevede l’eventuale applicazione di cinte, fibbie, rivetti e accessori, oltre che il nostro logo dell’Associazione. Per un prodotto di media grandezza ci impieghiamo circa tre o quattro settimane per lavorarlo e terminarlo al meglio. Alla fine di ogni giornata si riordina tutti insieme il laboratorio e, spesse volte, si organizza una merenda tra risate e divertimento” – raccontano i ragazzi, che presso la sede dell’Associazione hanno trovato un luogo familiare dove potersi esprimere impegnandosi al massimo con ottimi risultati.
All’interno dei locali è, infatti, presente un’esposizione di lavori realizzati, molto originali, da micro borse a uno speciale zainetto a forma di pipistrello con tanto di ramo ed occhi vispi, ma anche borse a forma di cagnolino, borselli e bag colorate pronte per la stagione estiva.
Chi fosse interessato a conoscervi come può contattare l’Associazione Il Colibrì?
La nostra sede è operativa in via delle Scuole, a Fiumicino, ed è condivisa con l’Associazione “Il Cuore di Cristiano”, ed è proprio grazie alla generosità ed alla sensibilità di Loredana Vagni che i nostri ragazzi possono continuare questa importante attività laboratoriale. Abbiamo poi aperto un sito internet www.colibrifiumicino.itdove è possibile vedere alcune delle nostre creazioni e soprattutto poter sostenere le attività dell’Associazione con una donazione diretta. La nostra gratificazione più importante è quella di vedere i ragazzi impegnati, ma soprattutto felici.”
















