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Fiumicino, la scuola d’italiano si apre anche agli studenti migranti grazie ai volontari del servizio civile universale

Io, Noi ODV estende l’offerta formativa agli studenti stranieri: dal 6 ottobre lezioni di lingua e un confronto con gli istituti per individuare bisogni e fragilità

 

di Dario Nottola

 

 

Mentre il dibattito politico si concentra sul numero di alunni stranieri nelle scuole e alle “classi ghetto”, a Fiumicino “Io, NoiODV” “sceglie di rispondere alla questione fondamentale mettendo in gioco le proprie risorse:  “Che cosa possiamo fare perché gli studenti stranieri possano davvero diventare parte della nostra comunità e non subire la ghettizzazione istituzionale? Da qui nasce la disponibilità di estendere i corsi anche ai minori migranti di rispondere ai loro bisogni linguistici”, viene spiegato.

 

 

Già attiva dal 2008 con l’organizzazione di corsi d’italiano per adulti stranieri presso la propria sede, l’associazione Io, Noi di Fiumicino ha deciso di estendere la proposta formativa anche ai minori stranieri al fine di contribuire a dare concretezza all’articolo 34 della Costituzione, “richiamato anche dal Presidente Mattarella nel suo ultimo intervento in occasione dell’apertura dell’anno scolastico: ‘la scuola è aperta a tutti e stabilisce legami, non ghetti’“.

 

 

Il progetto partirà dall’ascolto e dalla conoscenza delle esigenze reali degli Istituti Scolastici di Fiumicino, con l’obiettivo di “mappare i bisogni concreti delle scuole, il numero dei ragazzi che necessitano di un supporto linguistico, le difficoltà di inserimento, le situazioni di maggiore fragilità e le possibili modalità di collaborazione con gli istituti”.

 

 

“La nostra scuola per persone migranti fa parte della Rete Scuolemigranti e grazie alle convenzioni con Cedis e l’Università per stranieri di Perugia è anche sede di esame abilitata per il rilascio di certificazioni linguistiche. La possibilità di estendere i corsi anche agli studenti e, quindi, estendere l’offerta formativa, è resa possibile grazie soprattutto all’impegno dei volontari del Servizio Civile Universale di Io, Noi e del Movimento Nonviolento che hanno aderito al progetto con grande entusiasmo” dichiara il presidente di Io, Noi Vincenzo Taurino

 

 

“Una scuola inclusiva – aggiunge – è una scuola che rafforza e allarga la comunità e garantisce a tutti i minori il pieno godimento del diritto all’istruzione e la non discriminazione, così come sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

 

 

“Come ha ricordato il presidente Mattarella, la scuola è chiamata a produrre coesione sociale. È un’occasione per dare valore e senso a questo anno di servizio civile – dichiarano i volontari del Servizio Civile Universale di Io, Noi e del Movimento nonviolento – Siamo convinti che il nostro impegno debba impattare sulla collettività a partire da dove c’è più bisogno”.

 

 

I corsi avranno inizio dal 6 ottobre, presso la sede di Io, Noi sita in viale delle Meduse 63a e si svolgeranno, sui vari livelli dall’alfabetizzazione al B1, in orari stabiliti quanto più possibile secondo le esigenze degli studenti.

 

 

Per qualsiasi informazione: presso la sede che è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e scrivendo a dirittisociali@ionoi.org

 

 

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