
Il completamento della riqualificazione e il trasferimento della cantieristica diventano la chiave per trasformare la crescita in leadership territoriale
di Fiumicino Online
Fiumicino negli anni è cresciuta, si è espansa, è diventata una città grande. Ora, però, è il momento di fare un passo ulteriore: diventare una grande città, all’altezza della sua storia e delle straordinarie potenzialità del suo territorio.
Quali sono oggi i punti di forza su cui costruire il futuro? E quali, invece, le criticità da affrontare con coraggio? Sono queste le domande centrali che accompagnano la nuova fase amministrativa.
Il bilancio di metà mandato: visione e progettualità
Durante il bilancio di metà mandato, tenutosi presso l’Hotel Isola Sacra, il sindaco Mario Baccini ha tracciato la rotta delle prossime sfide. Non solo opere pubbliche, ma una visione complessiva della città, destinata a crescere attraverso nuove progettualità urbanistiche, turistiche, culturali, sociali e sportive.
L’obiettivo è chiaro: trasformare Fiumicino in un polo attrattivo, moderno, capace di coniugare sviluppo economico e qualità della vita. Un percorso che richiede programmazione, investimenti e una visione strategica di lungo periodo.
Il “Turismo delle radici”: un’opportunità da 20 milioni di euro
Un passaggio centrale dell’intervento del sindaco ha riguardato il bando “Turismo delle radici”, promosso dalla Presidenza del Consiglio, che prevede un investimento di 20 milioni di euro per Fiumicino.
Le risorse saranno destinate alla riqualificazione del borgo dei bonificatori e dell’area compresa tra Viale Traiano e la Darsena, con il trasferimento della cantieristica presso il futuro porto commerciale. Un intervento che punta a valorizzare l’identità storica della città e a renderla più attrattiva per un turismo legato alle origini, alla memoria e alle tradizioni.
La Darsena: cuore pulsante da completare
La Darsena rappresenta uno dei punti di forza più evidenti di Fiumicino. È il luogo simbolo del suo legame con il mare, della sua tradizione marinara e della sua vocazione turistica. La riqualificazione è già partita con il rifacimento di una prima parte, ma ora è fondamentale completare l’intervento. Portare a termine la sistemazione dell’area e trasferire definitivamente la cantieristica non è più solo un’opzione: è una necessità strategica. Liberare la Darsena significa restituirla pienamente alla città, ai cittadini, ai visitatori.
Da città grande a grande città
Fiumicino ha le carte in regola per diventare un modello di sviluppo integrato tra mare, turismo, cultura e servizi. Ma per farlo deve saper investire nei propri punti di forza, colmare le fragilità e mantenere una visione coerente.






