
Nove tappe tra sport, turismo lento e raccolta di rifiuti: protagonisti ambiente e comunità locali
di Dario Nottola
Partita da Città di Castello, il 24 aprile scorso, è giunta al mare di Roma, la 47/ma edizione della “Discesa Internazionale del Tevere”, l’evento di turismo fluviale itinerante che attraversa tutta la valle del Tevere in canoa, in bici ed a piedi.
I viandanti fluviali, ogni giorno, hanno percorso una tappa diversa, ospiti ogni sera di una diversa comunità rivierasca con cibi e vini legati al territorio.
I circa 100 partecipanti si sono alternati lungo le 9 tappe per giungere al mare di Roma. Sul fiume si sono parlate le diverse lingue del mondo vista l’elevata presenza di partecipanti stranieri.
L’iniziativa ha partecipato anche alla “City Nature Challenge 2026” con il progetto di scienza partecipata “teveremolluschifantastici” con più di 30 segnalazioni che contribuiscono al monitoraggio della presenza e distribuzione di molluschi d’acqua dolce indicatori di qualità delle acque; inoltre, l’iniziativa di plogging “Più raccogli più ricavi” ha visto il conferimento di circa 200 imballaggi di plastica che dal Tevere e sull’Aniene sono poi finiti in raccoglitori sottraendoli al mare.
Alle tappe romane, sull’Aniene e sul Tevere, hanno partecipato anche “Rescue project Lazio” per la sicurezza fluviale e la “Croce Rossa Internazionale Comitato municipi 8,10, 11 di Roma” per la sicurezza sanitaria. A Roma la Discesa è azione dei rispettivi Contratti di Fiume Aniene e Tevere.






