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Rapinatore smascherato con l’esame del DNA

I Carabinieri hanno fanno luce sulla rapina a mano armata fatta ai danni di un supermercato

Era il caldo agosto del 2010, quando in un supermercato di Ostia, in Piazza Sagona, due rapinatori armati di coltello e con il volto mascherato da passamontagna, fecero irruzione nel supermercato e, con la minaccia delle armi, si fecero consegnare l’incasso pari a circa 35mila euro; successivamente i due fuggirono a bordo di un’utilitaria, lasciando nel panico gli impiegati ed alcuni clienti.
Poco dopo, sul posto si recarono i Carabinieri del Nucleo Operativo di Ostia; in una traversa adiacente, i militari trovarono abbandonata l’auto utilizzata dai rapinatori mentre, in un cassonetto dell’AMA, i passamontagna utilizzati per celare il volto.
Gli investigatori capirono che le indagini dovevano partire proprio dalle tracce lasciate ingenuamente dai malviventi. Nei mesi seguenti, infatti, grazie all’attività info-operativa condotta sul territorio, i sospetti caddero nei confronti di alcuni pregiudicati del luogo.
E’ stato solo grazie alle indagini condotte parallelamente dai colleghi del R.I.S. di Roma che, nei mesi seguenti, quei sospetti sono diventate prove per uno di essi, si tratta di un pregiudicato per reati specifici di 29 anni, residente in via Vasco de Gama a Ostia.
Il suo profilo genetico, infatti, è risultato essere lo stesso di quello estrapolato dal R.I.S. su uno dei reperti rinvenuti sul luogo del delitto.
L’Autorità Giudiziaria, confermando con soddisfazione le risultanze investigative dei Carabinieri di Ostia, ha ritenuto gravi gli indizi di colpevolezza nei confronti del primo sospettato e pertanto ha emesso a suo carico un ordine di carcerazione. L’uomo è ora recluso nel carcere di Regina Coeli in attesa di giudizio.
I Carabinieri stanno ora esaminando il profilo del rapinatore per smascherare il suo complice.

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