
Il progetto promosso da Roma Capitale restituisce i colori originari del monumento con tecnologie immersive e ricostruzioni storiche
di Dario Nottola
Presso il Museo dell’Ara Pacis, romani e turisti potranno fruire di un’esperienza immersiva alla scoperta di uno dei monumenti simbolo della città, voluto dal Senato romano per celebrare Ottaviano Augusto.
“L’Ara si rivela” è il nuovo progetto multimediale che racconta la storia dell’Ara Pacis: utilizzando proiezioni di luce saranno ricreati i colori originari del monumento, con effetto fortemente immersivo e realistico della policromia originale. Grazie a una narrazione emozionante e coinvolgente, ricca di informazioni e accompagnata da musiche e suggestioni sonore, il visitatore sarà accompagnato nella scoperta dell’Ara Pacis.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato e gestito da Zètema Progetto Cultura e realizzato da AV Set Produzioni SpA con Luca Scarzella. La Direzione scientifica è a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Grazie alla tecnica del videomapping, in una policromia molto vicina a quella originaria, il fronte occidentale, con i pannelli di Enea sacrificante ai Penati e del Lupercale, quello orientale con i pannelli della Tellus e della Dea Roma, ma anche, per la prima volta, le due grandi processioni laterali, prenderanno vita.
La narrazione, ascoltabile in cuffia in italiano e inglese, guiderà il visitatore alla scoperta non solo della storia antica del monumento ma anche delle principali e affascinanti vicende di oblio e di riscoperta.
La visita multimediale e immersiva sarà fruibile nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20 alle 23 (gli orari cambieranno nel corso dell’estate). I gruppi saranno composti massimo da 25 persone a turno accompagnati da un operatore (previsti 3 turni a sera, uno ogni ora). La durata di ciascuna visita, il cui percorso si snoda sia intorno al recinto sia all’interno del monumento, è di circa 45 minuti. L’esperienza è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria.






