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Calcio, l’Ostiamare batte L’Aquila e vede la serie C

 Le reti del successo contro gli abruzzesi siglate da Spinosa e Cardella

 

di Umberto Serenelli

 

L’Ostiamare batte anche L’Aquila e consolida il primato in vetta al girone F del campionato di serie D. È sempre più vicina la promozione in serie C visto che mancano soltanto due partite al termine e la classica sorride ai tirrenici.

 

Spumeggiante avvio dei padroni di casa che, al 1’, si fanno minacciosi con un colpo di testa del bomber Cardella su cui vola Michielin e blocca la sfera a terra. Al 16’, l’attivo Cardella raccoglie gli applausi degli accorsi sugli spalti per una conclusione che sfiora la base superiore della traversa. Qualche minuto più tardi rispondono gli ospiti con Ruggeri al quale si oppone Vertua con scelta di tempo.

 

Fiondata di Greco, al 19’, che lambisce la base del palo alla sinistra di Michielin. Al 22’, sblocca il risultato il solito Spinosa che raccoglie un assist di Greco e gonfia il sacco alle spalle del numero uno abruzzese. Fraseggio Cardella-Badje-Cardella con allungo in area di quest’ultimo che, al momento di calciare, viene anticipato da una coraggiosa uscita a valanga. Al 40’, tiro dalla lunga distanza di Spinosa deviato in angolo dal portiere. L’Aquila si fa minacciosa, al 44’, con un cross di Trifelli raccolto di testa da Di Renzo che impegna Vertua.

 

Prima del riposo l’Ostiamare a un passo dal raddoppio con Badje murato dall’estremo difensore. La seconda frazione di gioco si apre con alcune pericolose incursioni de L’Aquila condotte da Di Renzo e dal nuovo entrato De Grazia che il pacchetto arretrato dei biancoviola, privo dell’infortunato Piroli, riesce a arginare.

 

La rete che riequilibra le sorti arriva al 10’ e porta la firma di Carella con un capolavoro balistico che infila la palla nell’angolino alto alla destra di Vertua. I gabbiani ripartono e, al quarto d’ora, Vagnoni pesca bene Cardella che manca il bersaglio. L’attaccante locale non sbaglia però, al 18’, su un lancio di Spinosa e dopo aver seminato i difensori in contropiede batte con un diagonale il numero uno aquilano.

 

Rabbiosa reazione degli ospiti con un tracciante di Pandolfi che sorvola la trasversale. Al 33’, uscita a valanga di Vertua sui piedi di Di Renzo. Al 40’, Spinosa semina panico tra le maglie difensive e conclude colpendo la base del palo. Prodezza di Vertua, al 43’, su conclusione a girare di Pomposo.

 

 

“Avevamo di fronte una squadra di grosso livello tecnico che era partita per vincere il campionato – commenta il mister David D’Antoni a fine partita – Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto davanti alla porta e poi subìto il ritorno de L’Aquila nel corso della ripresa. I ragazzi hanno tenuto con grande cuore e meritato la vittoria”.

 

OSTIAMARE-L’AQUILA 2-1

 

OSTIAMARE: Vertua, Orfano (40’ st Tesauro), Giordani, Buono, Marrali, Badje (11’ st Gueye), Donsah, Greco, Spinosa, Vagnoni (35’ st Vianni), Cardella. A disp. Midio, Cinque, Lazzeri, Menichelli, Ceccarelli, Pontillo. All. D’Antoni.

 

L’AQUILA 1927: Michielin, Trifelli, Tavcar, Carella, Di Renzo, Bellardinelli (1’ st De Grazia), Ruggiero (1’ st Pomposo), Vecchione, Pandolfi, Tomas, Toure. A disp. Zandri, Cioffredi, Konate, Lombardi, Di Cesare, Scimia. All. Chianese.

 

Arbitro: Polizzotto di Palermo.
Assistenti: Scorrano di Lecce e Ferretti di Pistoia.
Reti: 22’ pt Spinosa, 10’ st Carella, 18’ Cardella.
Note: spettatori 600 circa. Ammoniti: Buono, Pandolfi, Michielin, Vertua, Tavcar. Angoli 5 a 1 per L’Aquila.

 

 

 

 

 

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