
Affluenza alta al 55,84%. NO dominante a Isola Sacra e Parco Leonardo, mentre Fregene e Aranova vanno in controtendenza
di Fernanda De Nitto
Anche la Città di Fiumicino conferma il trend nazionale con la vittoria del NO al 53,19 %, pari a 18.164 elettori, rispetto il SI fermatosi al 46,81%, corrispondente a 15.987 votanti. La popolazione chiamata ad esprimere la propria opinione sul referendum confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di orientamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, ha espresso parere negativo rispetto alla modifica della Costituzione Italiana.
Alta la percentuale di residenti del territorio che si sono recati alle urne, con un dato pari al 55,84% della popolazione avente diritto, con 34.295 votanti distribuiti nelle cinquantanove sezioni presenti presso tutte le località del Comune.
Per quanto riguarda la distribuzione dei voti nelle varie sezioni e nelle diverse località vi è stata una prevalenza dei NO presso tutto il territorio di Isola Sacra, dove ad esempio nella sezione 2 di Via Giuseppe Fontana il dato si attesta al 36,50% per il SI e il 63,50% per il NO. Fanno leggermente eccezione due sezioni di Via della Scafa con una leggera prevalenza del SI.
Presso le località di Fregene ed Aranova, a differenza degli altri territori, ha prevalso il SI, con uno scarto percentuale massimo tra i cinque e i dieci punti per sezione. Infatti, ad esempio, nella sezione 29 di Via Porto Venere il SI ha vinto con il 54,69% contro il 45,31% del NO; dato simile alla sezione 38 di Via Michele Rosi ad Aranova con il 53,57% dei si contro il 46,43% dei NO.
Schiacciante, invece, la vittoria del NO presso Parco Leonardo dove, ad esempio, nella sezione 25 di Via Varsavia il dato si è attestato al 63,97% ed il SI solo al 36,03%, così come la sezione 35 di Viale Castel San Giorgio a Maccarese con un dato del 39,60% per il SI e il 60,40% per il NO.
A Tragliatella, invece, presso la sezione 45 di Via delle Pertucce ha vinto il SI con il 53,23% contro il 43,77% dei NO.
A seguito dei dati locali e soprattutto nazionali, per i quali il NO ha vinto con il 53,72% dei voti, è stata respinta la legge costituzionale già approvata in Parlamento che doveva intervenire sull’ordinamento giudiziario e, in particolare, sulla struttura della magistratura ordinaria.






