
“Sono anni che interroghiamo l’Amministrazione, chiedendo di fare qualcosa”
di Alessandra Zauli
“Parlare di scuola a febbraio, quando mancano poco più di tre mesi alla fine dell’anno, parlare di problemi della scuola nel 2023, dopo 10 anni alla guida dell’Amministrazione del Comune, parlare di problemi della scuola ipotizzando o proponendo, solo ora, delle possibili soluzioni, a tre mesi dalle votazioni per l’elezione del nuovo Sindaco di Fiumicino, sembra tutto un bel pò strano o no?”
Sono queste le riflessioni e le domande che si pongono Stefano Costa, Capogruppo di Fratelli d’Italia di Fiumicino, e Federica Cerulli Vice Presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Fiumicino “Leonardo Da Vinci”.
“Strano parlarne proprio adesso, dopo che il problema sia stato posto decine di volte e mai si sia trovata una reale e concreta soluzione – ribadisce Federica Cerulli – Strano ipotizzare una soluzione proprio ora, mai momento sembrerebbe più opportuno di questo. All’inizio di ogni anno il problema di carenza di plessi scolastici, di aule, della possibilità per i ragazzi di Fiumicino di avere un’ampia gamma di scelta per poter decidere quale indirizzo e strada intraprendere per costruire il proprio futuro ci atterrisce”.
“Sono anni che interroghiamo, invano, l’Amministrazione, e chiediamo di fare qualcosa, di agire e di tutta risposta, se ne parla solo ora – sottolinea Stefano Costa – in questo ‘magico momento’ di campagna elettorale. Si parla di proporre soluzioni, cercare di risolvere un problema annoso, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. I ragazzi non sono stati accettati nelle scuole perché non c’è posto, lo scopriamo soltanto adesso? Da anni non c’è posto, chissà se in vista delle prossime elezioni non si agisca controcorrente e finalmente ci si impegni a trovarlo. Ma a costo di ripetermi è fondamentale chiederci come mai proprio ora? Come scrisse Seneca, grande poeta antico CUI PRODEST? (A Chi giova?) la risposta la conosciamo tutti ma – conclude Stefano Costa – utilizzare un tema così delicato come questo, sembra oltremodo fuori luogo ed oltraggioso nei confronti dei cittadini che ripongono fiducia nelle istituzioni e in chi le amministra”.






