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Pedaggio: torna il silenzio

Califano e Zorzi:”siamo disposti a dare battaglia affinché il Governo non metta nuovamente mano nelle tasche dei cittadini, già tartassati”

“Ci risiamo, dopo giorni di polemiche roventi e strappi all’interno del Pdl, torna il silenzio sull’incubo pedaggio. Un segnale preoccupante, soprattutto alla luce degli ultimatum leghisti e dell’equilibrismo berlusconiano che fa acqua da tutte le parti” è questa la dichiarazione dei consiglieri comunali del Partito democratico di Fiumicino, Michela Califano e Silvano Zorzi.
“In tutta questa ridda di voci e gallinacci che giocano a strillare di più – proseguono – chi non ricorda le esternazioni del viceministro Castelli, poi subito annacquate, e del vichingo leghista Borghezio? C’è un ordine del giorno del Pd, approvato dal Parlamento, che vincola il Governo a recedere da qualsiasi ipotesi riguardi l’introduzione di pedaggi sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas, Roma-Fiumicino compresa. Ordine del giorno che prevede anche forme diverse per il finanziamento dell’Anas, come la destinazione del 50% dei proventi delle multe per superamento dei limiti di velocità proprio per la manutenzione, la gestione e la messa in sicurezza di ciascuna specifica infrastruttura, come del resto stabilisce il codice della strada. In Parlamento è stata assunta una decisione netta e chiara – sostengono Califano e Zorzi – dopo l’indecoroso balletto di posizioni contrastanti e del tutto diverse nel Governo e nel centrodestra. La battaglia portata avanti con tanta energia e coerenza da mesi e mesi dal Pd, in primis quello locale con raccolte firme, manifestazioni e documenti, ha condotto a questa importante vittoria che qualcuno però, sembra proprio non voler digerire. Noi dalla nostra abbiamo già dimostrato con i fatti e non a parole, come ci interessi il bene dei cittadini: siano questi del nord, del sud o del centro Italia. E siamo disposti a dare battaglia affinché il Governo non metta nuovamente mano nelle tasche dei cittadini, già tartassati da un esecutivo che da una parte dice di voler abbassare le tasse e dall’altra le introduce, seguendo l’esempio del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti che ha mostrato a tutti la via da intraprendere, vincendo ogni tipo di ricorso, Tar o Consiglio di Stato che sia” hanno concluso i consiglieri del Partito democratico di Fiumicino.
 
 
 

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