
Piazza piena e grandi applausi per il leader di Sinistra Ecologia e Libertà
Nichi Vendola è intervenuto ieri pomeriggio a piazza Grassi nel corso dell’evento organizzato dal circolo locale per sostenere Esterino Montino Sindaco. Presenti sul palco per SEL: Angelo Petrillo candidato consigliere, Anna Maria Anselmi capolista e il coordinatore Antonio Quadrini. Oltre 400 le persone che hanno assistito all’evento nonostante il tempo incerto.
“La nostra lista – spiega Anna Maria Anselmi – è composta da 13 donne e 11 uomini provenienti da tutti i territori del Comune. Un Comune che oggi deve ripartire iniziando a spezzare il connubio politica-affari impedendo il vantaggio di pochi e proteggendo gli interessi dell’intera cittadinanza. Dobbiamo prendere esempio da ciò che è stato fatto in Puglia arrivando a essere un Comune virtuoso. Nei cittadini deve nascere un sentimento nuovo: quello di sentirsi orgogliosi e fieri di appartenere a una comunità che mira a trasformare la qualità della vita in elemento positivo”.
“Siamo orgogliosi – prosegue Antonio Quadrini – di essere riusciti a portare Vendola a Fiumicino. Qui abbiamo molti problemi. Gli abitanti di questo Comune sono cresciuti moltissimo in poco tempo e in dieci anni l’amministrazione di centrodestra non ha pensato che a costruire case senza alcun criterio logico. Molti quartieri sono diventati luoghi dormitorio, noi vogliamo riportare i servizi in queste aree, incentivare i luoghi di ritrovo e puntare su nuove scuole. Oggi il centrodestra parla di quoziente di italianità facendo discriminazione addirittura tra i bambini. Non possiamo permettere che succeda ciò, un Comune che si rispetti deve mettere al centro le politiche scolastiche e di assistenza sociale oggi lasciate ai margini degli interventi di programmazione”.
“Questo è un comune multiculturale dalla sua formazione – dichiara Angelo Petrillo – abbiamo avuto siciliani, tunisini, friulani, veneti, braccianti dell’Emilia Romagna. Parlare di discriminazione su questo territorio non è possibile. Noi abbiamo la responsabilità di costruire su questo Comune un’identità che ora non ha. Qui sono passati gli etruschi, i romani, hanno vissuto qui Fellini, Ennio Flaiano i fratelli Citti. E’ questa Fiumicino e da qui dobbiamo partire. Non è un lungomare degradato o un progetto fantoccio di raddoppio dell’aeroporto. Dobbiamo riscoprire le nostre identità e partire da queste”.
Il ruolo centrale della piazza come centro di incontro e di ascolto è una delle prerogative del candidato Sindaco Esterino Montino. “La più grande soddisfazione in questa fase di campagna elettorale è che il centrosinistra ha riconquistato la piazza. Qui a piazza Grassi – afferma Montino – abbiamo aperto la campagna elettorale, e qui continueremo a stare anche dopo, una volta vinto, attraverso diverse iniziative. Ringrazio Nichi Vendola – ha proseguito Montino – per la sensibilità, per l’atto di presenza: vuol dire avere un interesse nazionale per la battaglia al Comune di Fiumicino. Questo aiuta il clima per noi, per il centrosinistra in una campagna elettorale difficile”.
E protagonista della giornata è stato il leader Vendola che ha ricordato alcuni dei problemi che attanagliano il territorio di Fiumicino come la cementificazione selvaggia, il precariato, le difficoltà legate allo scalo aeroportuale internazionale Leonardo Da Vinci e il patto di stabilità. Il futuro di una comunità è ciò che più sta a cuore al leader di Sel, che ha concordato con Montino sul ruolo centrale della piazza.
“Anche in una competizione come questa – ha detto Vendola – la domanda non è chi vincerà o chi perderà, quanti voti prenderà questo o quel candidato. La domanda che ci teniamo nel cuore è: che ne sarà di noi? Che ne sarà di Fiumicino, che ne sarà delle generazioni più giovani? C’è un contrasto stridente tra le competizioni che assomigliano alle giostre medievali, le spese faraoniche per le competizioni elettorali che si fanno nei ristoranti e le piazze gremite, come la nostra”.
Vendola ha poi posto l’attenzione sui disabili e i bambini. “Le persone con disabilità, la lotta contro le discriminazioni sono fondamentali come la formazione scolastica. Per capire il livello di povertà nel nostro Paese il primo campanello di allarme è la fuga dalla scuola dell’obbligo dei bambini. Oggi – ripete Vendola – occorre uscire non solo dalla crisi economica ma anche dalla crisi morale e civile. Bisogna lavorare su ‘colture e cultura’, incentivare l’innovazione, il coraggio d’impresa, la filiera corta facendo presente che ciò che nutre il lavoro è la cultura, la specializzazione, l’innovazione”.
Presenti anche i lavoratori Alitalia del Leonardo Da Vinci che hanno portato sul palco la loro testimonianza sulla crisi della società di bandiera.
Valentina Fiordalice






