
Ferreri: “Per la sua realizzazione ci sono dei punti fondamentali, con un percorso da seguire con i cittadini”
di Fiumicino Online
Il titolo di questo articolo ci ricorda una vecchia canzone di Ivan Graziani, dove il cantautore diceva … “non esiste più e non ritrovo più la città che io vorrei“. Ma queste sono solo le parole di una canzone degli anni ormai passati. Tornando alla realtà possiamo dire che la città è un sistema complesso dove si incontrano i bisogni dei cittadini che la abitano, delle imprese che vi operano, dei gruppi di persone che si organizzano per creare servizi per la comunità. Una prospettiva della ‘Città che vorrei’ va discussa e per questo abbiamo voluto fare qualche domanda a Maurizio Ferreri, Presidente della Commissione Cultura e Turismo.
Ferreri, lei è stato uno degli organizzatori dell’assemblea pubblica che si è tenuta a Fiumicino, lo scorso 14 dicembre, dal titolo ‘La Città che vorrei’ e per questo le chiediamo quali sono gli spunti di riflessione per aiutarci nella sua realizzazione? “Nel nostro convegno di dicembre abbiamo evidenziato che questo titolo, che sembra un fantasioso obiettivo, in realtà è un percorso formato da valori che riteniamo imprescindibili: ‘Ascolto, Partecipazione e Condivisione’. La Città di Fiumicino è un giovane comune che quest’anno compirà 25 anni, è sicuramente una realtà diversa da altri paesi, perchè è un comune formato da 14 frazioni ben distinte tra loro con diverse necessità. Per questo abbiamo inserito come prima tappa, di questo percorso lungo ed immaginario, la creazione di una unica comunità e di una propria identità”.
In una sua dichiarazione ha affermato che le chiavi delle quali vi state servendo sono lo sport e la cultura, lei come Presidente alla commissione Cultura e Turismo cosa ci dice? “Siamo convinti che sia lo Sport che la Cultura sono temi che uniscono, aggregano e superano facilmente confini e differenze. Sin dall’inizio, insieme al Sindaco e all’ex Assessore alla Cultura Daniela Poggi, si è scelto di risparmiare su nomi importanti dai costi elevati per investire il budget a disposizione sulla crescita delle realtà locali. In questi anni di Amministrazione Montino, su tutto il nostro territorio, si sono svolti centinaia e centinaia di eventi culturali, spesso organizzati direttamente da associazioni locali supportati dall’Assessorato. Tanti artisti e scrittori hanno avuto, finalmente, l’opportunità di presentare al pubblico le loro opere, ed avere il giusto riconoscimento. Oggi, insieme all’Assessore Arcangela Galluzzo, stiamo proseguendo su questo percorso, cercando anche di collegare tra loro Associazioni, Comitati e Pro Loco appartenenti alle diverse zone del nostro territorio. Bisogna che tutti si rendano conto che una comunità è un luogo dove si convive, si partecipa a costruire quel bene comune di cui tanti ne parlano. Un grande lavoro sul territorio viene svolto tutti i giorni anche dalle nostre Parrocchie e come Amministrazione purtroppo spesso ci dimentichiamo di quanto, i vari enti religiosi, siano importanti per una grande comunità. In merito al Turismo, dopo aver incontrato le varie realtà come gli albergatori i ristoratori ed i concessionari, ormai da tempo, precisamente da agosto 2015, abbiamo portato e votato in Consiglio Comunale, un Ordine del Giorno in cui si impegnava parte della Tassa di Soggiorno, per ‘Il Piano Programmatico Pluriennale’ per il Turismo e per un Portale Turistico della Città di Fiumicino. Non dimentichiamo però che nel frattempo si è lavorato per creare eventi permanenti che portano a Fiumicino migliaia di persone. Degli esempi importanti sono la Notte Bianca, idea del Sindaco Montino, le Traianee presso i Porti Imperiali (ex Assessore Poggi), Navigare il Territorio altro importante evento realizzato in accordo fra Sovrintendenza Fondazione Benetton e il Comune di Fiumicino. Capodanno in Darsena con Paolo Belli e la sua Big Band, evento voluto fortemente dall’Assessore alla Cultura Arcangela Galluzzo”.
Per richiamare i turisti è necessaria la valorizzazione dei nostri siti archeologici, quali possono essere, secondo lei, le azioni da intraprendere per ottenere dei risultati? “In merito ai siti archeologici, come detto più volte in questi anni, da 2mila si è passati a 20mila presenze l’anno. Un numero importante, ma nettamente al di sotto di quanto meritano i nostri siti. Sicuramente la loro apertura limitata frena le presenze, ma non è solo questo il problema. Se vogliamo veramente parlare di sviluppo del Turismo, cioè aumentare la permanenza giornaliera di turisti sul nostro territorio è necessario agire per sopperire la mancanza di infrastrutture, ad esempio i parcheggi; di un trasporto pubblico adeguato; di un portale turistico che possa portare in giro per il mondo la bellezze che abbiamo sul nostro territorio; di un Piano Programmatico Pluriennale sul Turismo, che di fatto crea la ‘rete’ necessaria a collegare fra loro le realtà locali che operano nell’ambito turistico”.
Tempo fa ci accennava del suo interessamento per il ripristino della stazione di Porto, altro strumento ottimale per lo sviluppo del turismo e per l’utilizzo dei nostri concittadini, cosa ci può dire? “Per quanto riguarda la stazione ferroviaria di Porto, noi pretendiamo che Fiumicino Paese abbia la sua fermata. La Fermata di Porto era prevista nell’accordo con le Ferrovie dello Stato che prevedeva la soppressione della stazione ferroviaria di Fiumicino. Fermata ferroviaria mai realizzata, ma necessaria ad un territorio come il nostro. Quindi pretendiamo il rispetto del documento ed aggiungiamo che è scandaloso che i residenti di Fiumicino non abbiano il biglietto integrato come il Comune di Roma”.
Secondo le sue affermazioni, nell’assemblea del 14 dicembre scorso, uno dei punti di forza per lo sviluppo del turismo sul nostro territorio sono sicuramente il mare e le spiagge. Allora, visto che si sono ormai spente tutte le luci per la realizzazione del porto turistico, nella zona del vecchio faro, non sarebbe il caso di riaprire la spiaggia? “I danni provocati da un mancato controllo, dalla burocrazia e dai lunghissimi tempi di andare a giudizio, sono gravissimi. Tutti noi vogliamo eliminare il degrado e ripulire la zona. Come Amministrazione però abbiamo delle competenze ben precise e purtroppo bisogna prendere atto che è difficile operare al di fuori di queste. Qualche volta il Sindaco si è caricato della responsabilità di superare anche le proprie competenze, in nome della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente. Per questo motivo, secondo noi, è necessario forzare sul tema sicurezza coinvolgendo nel problema tutti gli enti preposti. Per il discorso del mare, come punto di forza per lo sviluppo del turismo, riteniamo che a Fiumicino bisogna cominciare a pensare, oltre a ‘Fiumicino Inverno’ anche a ‘Mare d’Inverno’. L’obiettivo è destagionalizzare, rendere la città attrattiva non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno. Bisogna agire per sviluppare un turismo che punti al ‘benessere’. Un turismo ‘terapeutico’ sulle nostre spiagge abbinato a quello culturale, sportivo, enogastonomico, fieristico, congressuale etc., può sicuramente essere una grande risposta in termini di sviluppo e occupazione. Fiumicino ha tutti i requisiti necessari per questo tipo di turismo: un aeroporto internazionale ed è situata in un territorio con la più grande capacità attrattiva storico/culturale del mondo. La prossima settimana sarà convocata la commissione turismo dove si parlerà proprio del Piano Programmatico pluriennale del Turismo. Come detto all’inizio per vincere tutte queste scommesse, bisogna ascoltare condividere e partecipare, in modo che tutti insieme seguiamo il percorso che ci porterà alla ‘Citta che Vorrei'”.






