
“Bisognava metterlo tempestivamente in sicurezza, consapevoli che si andava incontro all’inverno”
“L’incidente avvenuto questa mattina, che ha coinvolto il barcone finito sul ponte del 2 Giugno (clicca qui), altro non è, purtroppo, che la realizzazione di un evento già da noi denunciato il 13 novembre scorso e sul quale avevamo chiesto la massima attenzione, da parte dell’Amministrazione, attraverso un video pubblico, sperando che, chi di dovere, si attivasse per scongiurare una situazione pericolosa che, prima o poi, sarebbe accaduta”, lo dichiarano, in una nota, il consigliere Stefano Costa e Federica Cerulli (FDI).
“Tutti sapevano, dopo la nostra segnalazione – aggiungono Costa e Cerulli – che le cime del barcone erano ormai logore. Bisognava, quindi, metterlo tempestivamente in sicurezza, consapevoli che si andava incontro all’inverno, con potenziali mareggiate ed eventi climatici sfavorevoli; ma, come abbiamo potuto constatare, tutto ciò non è stato fatto.”
“Inoltre – incalzano – ora che si è verificato l’evento, bisognerebbe procedere alla rimozione dell’imbarcazione che continua a rappresentare un pericolo, evitando il rimbalzo di competenze su chi debba o meno procedere: in questi casi, l’Amministrazione ha la responsabilità di attivitarsi. Il sindaco Esterino Montino, in qualità di Primo cittadino, ha l’obbligo ed il dovere di proteggere l’incolumità dei cittadini“.
“È stata una tragedia, fortunatamente, sfiorata: cosa sarebbe successo se le cime non si fossero solamente allentate ma si fossero spaccate? Cosa sarebbe successo se, in quel momento, il ponte fosse stato attraversato dai pedoni?”, concludono Stefano Costa e Federica Cerulli.






