
Si chiude il dibattito pubblico sul piano di sviluppo sostenibile di Adr. Al centro dell’ultimo incontro viabilità, nuovi collegamenti, tutela della Riserva del Litorale Romano e un parco archeologico di 85 ettari. Il progetto definitivo atteso entro febbraio 2027
di Fernanda De Nitto
Si è tenuto presso l’aula consiliare del Comune di Fiumicino, gremita per l’occasione, l’ultimo incontro previsto da Adr finalizzato a presentare le ragioni e le caratteristiche del piano di sviluppo sostenibile dell’Aeroporto di Roma Fiumicino.
Il dibattito pubblico, strutturato in tre giornate, è nato come un processo di informazione e confronto con cittadini, imprenditori, commercianti, associazioni di categoria, sindacati, organizzazioni culturali e sociali, rispetto all’opera di interesse nazionale. Gli incontri sono stati strutturati nella fase di progettazione, nel momento in cui le plausibili alternative sono ancora aperte e la decisione sul se e come realizzare l’opera, deve, ancora, strutturalmente essere presa.
A seguito delle tre occasioni di confronto sarà elaborata una relazione finale, presentata poi agli Aeroporti di Roma per l’elaborazione del progetto conclusivo, che sarà redatto entro febbraio 2027.
I lavori dell’aula, che in questo caso hanno riguardato la tematica dell’integrazione ambientale del piano di sviluppo sul territorio di Fiumicino, sono stati coordinati da Andrea Pillon, responsabile del dibattito pubblico, ed aperti dall’Assessore all’Ambiente, Stefano Costa. A seguire vi sono stati gli interventi tecnici di Marco Moladori, Responsabile struttura territoriale di Anas Lazio, di Francesco Piccirilli, Responsabile Pianificazione Infrastrutture di ADR, di Daniele Mancuso, Partner and CEO di GOMobility e Valerio Velardi, Direttore Tecnino Istituto IRIDE.
L’incontro è stato incentrato proprio sull’approfondimento relativo al rapporto tra il Piano di sviluppo del Leonardo Da Vinci con il territorio comunale, riferendosi, in particolare, agli effetti attesi sul contesto cittadino e le strategie e le azioni previste in tema di sostenibilità ambientale, qualità territoriale, mobilità, accessibilità aeroportuale e integrazione con il sistema urbano e infrastrutturale esistente.
Infatti, il pubblico presente in aula ha potuto ascoltare la relazione di Anas e dei responsabili delle infrastrutture di Adr rispetto agli interventi previsti in tema di mobilità, presenti nel piano Enac e Adr, che riguarderanno nello specifico: il completamento delle complanari dell’autostrada A91, l’asse di connessione tra la Roma Fiumicino e la Roma Civitavecchia, la rimodulazione della viabilità di Via Coccia di Morto con il raddoppio delle corsie, il collegamento rapido tra Fiumicino e l’aeroporto e la nuova viabilità di collegamento tra Via Rospigliosi e Via di Castel S. Giorgio.
Nello specifico Adr ha previsto un nuovo collegamento rapido rivolto a tutti i lavoratori aeroportuali e ai cittadini di Fiumicino, con accesso diretto alla nuova stazione bus e alla rete ferroviaria, per rafforzare l’intermodalità e l’integrazione tra territorio e sistema aeroportuale. Il modello preliminare del servizio prevederà una corsa ogni 7,5 minuti e una capacità fino a 1.200 passeggeri/ora per direzione.
Nel confronto si è parlato, anche, di tutte le questioni ambientali, con particolare riguardo alla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano che si estende per circa 16.000 ettari nei territori di Roma e Fiumicino. L’ampliamento esterno previsto dal Piano è di circa 267 ettari; di questi, circa 150 ettari ricadono oggi all’interno della Riserva, pari a circa l’1% della sua superficie complessiva. Per compensare comunque tale intervento la proposta di Adr prevede che alle superfici escluse corrispondano nuove aree da inserire nel perimetro tutelato, mediante il principio del saldo zero.
Il piano illustrato in aula consiliare riguarda, infatti, una serie di proposte volte all’armonizzazione dello sviluppo aeroportuale e del territorio a beneficio delle comunità residenti e degli operatori aeroportuali. Grazie alla riduzione di Pista 1 sarà possibile restituire alla collettività un’area di circa 85 ettari, resa accessibile attraverso un grande parco pubblico di interesse archeologico, integrato con il Parco Archeologico di Ostia Antica adiacente allo scalo di cui ADR garantirà la gestione e la manutenzione. Ad esso si aggiunge il circuito delle biovie, gli interventi sulle aree umide, la piana agricola e il recinto verde, quale cintura vegetale lungo il margine aeroportuale, che integrerà sicurezza e qualità paesaggistica.
A seguito delle varie relazioni il confronto è proseguito con l’ascolto dei cittadini e delle varie organizzazioni che sarà possibile rivedere, insieme con tutta la documentazione, mediante il sito di dpsviluppofiumicino.it.






