Caricamento...

Sviluppo aeroporto e futuro del territorio, il punto di vista di un giovane residente di Maccarese

Andrea Azzolina racconta la sua scelta di vivere nel Comune di Fiumicino e riflette sul progetto della quarta pista, tra sviluppo aeroportuale, tutela ambientale e nuove opportunità per il territorio

 

di Fernanda De Nitto

 

Il dibattito sulla questione aeroportuale è spesso lasciato alla politica, agli enti preposti, alle mega aziende referenti o alle organizzazioni cittadine unite in comitati e associazioni. Ma nel contesto delle diversi visioni ed opinioni, rispetto alla futura realizzazione di una quarta pista presso l’Aeroporto, è importante anche l’ascolto diretto dei cittadini che hanno scelto Fiumicino quale luogo del cuore per vivere e far crescere la propria famiglia.

 

E’ questo il caso del giovane Andrea Azzolina, un ragazzo di circa trent’anni che si è trasferito da tre anni nel Comune, scegliendo di risiedere presso la località di Maccarese, luogo, per lui, dal paesaggio ameno, dal fascino antico e dall’indiscutibile bellezza di una natura incontrastata.

 

Cosa rappresenta Maccarese per Andrea?

 

“Trasferirmi a Maccarese è stata per me una scelta di vita. Avendo vissuto da sempre nel caos cittadino tra il X municipio e Roma, ho scelto un luogo per me ha sempre rappresentato la pace e l’equilibrio di una campagna immensa e produttiva, dal grande potenziale. E’ uno dei pochi luoghi nel panorama romano dove si percepisce ancora chiaramente il legame tra il territorio, le attività produttive e la qualità della vita. Per questo ho scelto di immaginare qui il mio futuro”.

 

A distanza di tre anni è cambiato qualcosa nella sua visione di questa località?

 

“La mia opinione su Maccarese non è cambiata. È cresciuta, piuttosto, la mia preoccupazione per il suo futuro. Sono cambiati i modi di intendere la progettualità rispetto alla futura espansione dell’aeroporto di Fiumicino, proprio per questa località: se fino alla campagna elettorale scorsa il Sindaco Baccini, come tutti gli altri candidati Sindaco, aveva paventato un’idea molto diversa di sviluppo per lo scalo intercontinentale, ovvero esclusivamente all’interno dell’attuale perimetro, ad oggi ci ritroviamo con tutt’altra opinione, fondata esclusivamente sull’interesse aziendale di estendere territorialmente il sedime aeroportuale, andando ad inficiare la bellezza della Riserva Statale del Litorale Romano ed inevitabilmente il benessere e la salute di tutti i cittadini di Fiumicino. Con l’elezione a primo cittadino le contraddizioni sono divenute sempre più evidenti e quello che prima era un proclamo a difesa dei cittadini della località si è trasformato in un ossequiante assenso alle contraddizioni urbaniste previste dal piano di sviluppo aeroportuale. È questo che mi preoccupa: non solo la realizzazione di una nuova pista, ma l’idea che il destino di un territorio complesso e ricco come Maccarese venga ricondotto a una sola funzione”.

 

L’Aeroporto quanto per lei incide sulla vita dei cittadini di Fiumicino?

 

“E’ evidente che mediante la realizzazione e la crescita dello scalo aeroportuale anche la realtà cittadina di Fiumicino abbia avuto dei benefici, legati prevalentemente alle percentuale di lavoratori del territorio che sono impiegati all’interno dello scalo. Le altre note positive, legate però alla lungimiranza degli amministratori, potrebbero riguardare gli aspetti turistici e commerciali della città quale primo luogo da poter visitare una volta giunti a terra, proprio per le sue molteplici connotazioni storiche, culturali e paesaggistiche. Per tali ragioni è fondamentale la prevenzione e la tutela dei nostri territori che sia sostenuta, come impegno, da coloro che la governano. Non dovrebbe bastare l’accontentarsi delle tanto sbandierate compensazioni per cedere parte della città ad uno sviluppo da copertina che misura il proprio successo nei numeri del traffico e dei passeggeri, ma non necessariamente nella qualità della vita dei residenti”.

 

Pensa possano esserci delle soluzioni alternative a tale piano?

 

“Più che indicare le possibili soluzioni tecniche alternative, proporreu una riflessione sul modello di sviluppo che immaginiamo per il futuro. Per oltre un secolo abbiamo associato il progresso all’espansione continua delle infrastrutture e al consumo di territorio. Oggi sappiamo che esistono anche altri valori da considerare: la tutela del paesaggio, la qualità della vita, l’identità dei luoghi e la conservazione delle risorse naturali. La domanda che dovremmo porci non è soltanto se una quarta pista sia possibile, ma quale idea di territorio vogliamo lasciare ai nostri figli. Per cui, pur ritenendo l’aeroporto una risorsa importante, non credo debba rappresentarne l’unico orizzonte di sviluppo per la nostra città. Fiumicino dispone di potenzialità che meriterebbero maggiore attenzione ed investimenti: dall’agricoltura di qualità alla filiera agroalimentare, dal settore ittico alla cantieristica navale, fino alle attività legate all’accoglienza e all’enogastronomia. A queste si potrebbe affiancare un rafforzamento dell’offerta formativa per i giovani, promuovendo la nascita di un polo universitario pubblico sul territorio comunale, così come fatto nel X municipio. Bisogna diversificare per rendere il territorio più forte e meno dipendente da un unico settore economico”.

 

 

Darsenamed
Conad Fiumicino
Parco da Vinci
Salute & Benessere
Parco da Vinci
Parco da Vinci