
Ombreggiamento, raffrescamento e rifugi dal caldo per migliorare la vivibilità sulle spiagge di Fiumicino
di Dario Nottola
Sos caldo: per aiutare i 110 tra stabilimenti e chioschi balneari sui 24 chilometri di costa ad adattarsi ai cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature, migliorando l’accoglienza per i bagnanti, l’amministrazione comunale di Fiumicino intende incentivare e consentire l’introduzione di innovazioni funzionali e tecniche all’interno delle strutture. Obiettivo primario è, infatti, anche quello di agevolare il miglioramento della vivibilità e dei servizi per aumentarne la fruizione, invertendo la tendenza alla scarsità di investimenti nel settore, dovuta all’incertezza sullo scenario delle concessioni.
L’indirizzo tecnico-amministrativo della Giunta comunale a favore dell’adattamento climatico e dell’accoglienza per le strutture “operanti sulla base di titoli in corso di validità” prevede sistemi di ombreggiamento e pergole bioclimatiche rimovibili, realizzate con tessuti traspiranti all’aria e riflettenti il calore; soluzioni di raffrescamento, ventilazione naturale e nebulizzazione; impiego di materiali chiari, riflettenti e traspiranti e di superfici permeabili; verde ombreggiante con essenze autoctone e superfici orizzontali che assorbono naturalmente il calore; docce, punti d’acqua e vasche di raffrescamento per le persone, di facile rimozione e di dimensioni contenute, possibilmente con una superficie d’acqua inferiore ai 6-8 metri quadrati per unità e con caratteristiche funzionali e strutturali autonome, in modo da poter essere rimosse con estrema facilità al termine della stagione balneare; aree ombreggiate di sosta e “rifugi dal caldo” per le fasce fragili (anziani, bambini, persone con disabilità).
“Il mutato scenario climatico vede estati sempre più con prolungate ondate di calore accompagnate da elevata umidità, che accentuano l’afa e riducono il raffrescamento notturno lungo le coste – evidenzia nella delibera la Giunta -. La comunità scientifica qualifica tali condizioni non più come emergenza episodica ma come tendenza strutturale, destinata a ripetersi ed a incidere direttamente sul benessere, sulla salute e sulla sicurezza dei fruitori delle spiagge, in particolare delle fasce più fragili; il grande caldo dell’ultima stagione ha concretamente limitato la vivibilità e il benessere presso i lidi, rendendo necessario ed urgente adeguare le strutture balneari sotto il profilo del comfort microclimatico e dell’accoglienza”.
La Giunta ritiene allora “sia opportuno e conforme all’interesse pubblico impartire agli Uffici un atto di indirizzo affinché siano avviate tutte le attività tecniche necessarie ad incentivare e consentire ai concessionari l’adozione di soluzioni innovative di adattamento climatico e di miglioramento dell’accoglienza”.






