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Sfalci e potature. Costa: “A Fiumicino cambia il servizio”

Nuove regole dal 1° aprile: più equilibrio nel sistema e conferimenti gratuiti nei centri di raccolta per grandi quantità

 

 

Dal 1° aprile è entrata in vigore, in via sperimentale, la nuova modalità di gestione degli sfalci e delle potature nel Comune di Fiumicino.

 

La modifica del servizio nasce dall’esigenza di rendere il sistema più efficiente e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico, allineandolo alle migliori pratiche già adottate in numerosi comuni italiani di dimensioni analoghe.

 

In precedenza, il conferimento del verde avveniva senza limiti quantitativi ed era integrato nella raccolta dell’umido. Questo modello, seppur comodo, comportava criticità rilevanti come un aumento significativo dei volumi raccolti, spesso non coerenti con una produzione domestica standard; un incremento dei costi di trasporto e trattamento, dovuto al peso e all’ingombro del verde; una riduzione della qualità dell’organico, con conseguenti maggiori costi di lavorazione negli impianti.

 

Stime operative mostrano che il rifiuto verde può incidere fino al 20–30% in volume sul totale dell’organico nei periodi di picco (primavera–estate), generando un aumento dei costi di gestione fino al 15–25% per singolo servizio di raccolta.

 

Il nuovo modello non limita il servizio, ma lo rende più equilibrato: per quantità maggiori di verde restano sempre disponibili i centri di raccolta, che permettono un conferimento corretto e gratuito. Questo modello non è isolato, ma rappresenta uno standard già diffuso in Italia da Nord a Sud.

 

“Comuni come Carpi, Imola e Vigevano adottano sistemi su prenotazione; Caserta e Aversa prevedono raccolte settimanali con limiti; Pistoia e Fano utilizzano conferimenti regolati; mentre nel Lazio, realtà come Ciampino e Cerveteri impiegano sistemi a calendario o punti mobili. Solo per citarne alcuni – dichiara l’Assessore all’Ambiente Stefano Costa – L’amministrazione ha dovuto regolamentare il sistema per renderlo coerente con la normativa vigente e più sostenibile, evitando la commistione tra rifiuti diversi come verde e organico. Questa riorganizzazione era necessaria anche per contenere i costi: il conferimento degli sfalci negli impianti dell’organico ha costi significativamente più elevati e avrebbe inciso inevitabilmente sull’aumento della TARI. L’obiettivo è garantire un servizio equo senza scaricare costi aggiuntivi sugli utenti”.

 

“Per andare incontro alle esigenze dei cittadini, abbiamo inoltre rivisto le modalità operative: il diametro massimo delle fascine da esporre per il ritiro a domicilio, inizialmente previsto in 10 cm, è stato portato a 40 cm. L’Amministrazione comunale monitorerà la fase sperimentale e valuterà, se necessario, eventuali miglioramenti sulla base dei dati raccolti e delle esigenze del territorio.” conclude Costa

 

 

 

 

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